Charles Leclerc, 23 anni. Ha superato Bottas in avvio con grande classe ma poi ha dovuto cedere il passo alle due Mercedes e alla Red Bull di Verstappen
Charles Leclerc, 23 anni. Ha superato Bottas in avvio con grande classe ma poi ha dovuto cedere il passo alle due Mercedes e alla Red Bull di Verstappen
di Leo Turrini Mai visto Carletto così contento, da un anno e mezzo a questa parte. "Questo è un risultato vero, non regalato dalle circostanze – ha detto Charles Leclerc alla fine del Gran Premio di Spagna – Nel 2020 ero salito un paio di volte sul podio, ma questo risultato fotografa il vero valore della macchina...". Il ragazzo trova tra le pieghe della gara di Barcellona motivi di compiacimento: "Siamo sulla strada giusta, ci stiamo muovendo nella direzione che vogliamo. Questa è una pista sulla quale in passato abbiamo sempre sofferto. Il...

di Leo Turrini

Mai visto Carletto così contento, da un anno e mezzo a questa parte. "Questo è un risultato vero, non regalato dalle circostanze – ha detto Charles Leclerc alla fine del Gran Premio di Spagna – Nel 2020 ero salito un paio di volte sul podio, ma questo risultato fotografa il vero valore della macchina...".

Il ragazzo trova tra le pieghe della gara di Barcellona motivi di compiacimento: "Siamo sulla strada giusta, ci stiamo muovendo nella direzione che vogliamo. Questa è una pista sulla quale in passato abbiamo sempre sofferto. Il progresso è evidente. Poi, certo, la realtà la conosco anche io: ora come ora la Mercedes e la Red Bull non sono alla nostra portata. Ma siamo meno lontani...".

In casa. Il podio sfiorato (vabbè, più o meno...) incoraggia Carletto ad allungare lo sguardo. Prossima sede del campionato del mondo, casa sua. Montecarlo.

"Beh, lì conosco ogni centimetro dell’asfalto – spiega il pilota della Ferrari – E il mio sogno è essere protagonista davanti ai miei amici, alla mia famiglia. Ho una Ferrari che potrebbe adattarsi bene alle caratteristiche del tracciato monegasco. Non mi illudo – conclude Leclerc – però sognare non costa niente...".

Sainz giù. Decisamente meno allegro il compagno di scuderia Ferrari.

"Non sono partito bene – ha fatto sapere Carlos Sainz – Nel finale ho tentato di superare Daniel Ricciardo, ma non ho trovato lo spazio per passare".

Il vinto. Rossa a parte, Barcellona ha gettato una secchiata d’acqua gelata sulle ambizioni iridate di Max Verstappen.

"Non c’era niente da fare – ha ammesso l’olandese – In partenza ero stato molto bravo, ma la Mercedes di Hamilton sul passo gara era più veloce. Quando lui ha deciso di anticipare la sosta – ha aggiunto Verstappen – io ho provato a restare fuori di più ma chiaramente le gomme si sono deteriorate. Certo, non è il risultato che mi aspettavo,ma rimangono diciannove Gran Premi da disputare, insieme alla Red Bull cercheremo di trovare qualcosa in più. Già da Montecarlo...".

Il re. Quanto all’uomo delle cento pole e di tutti i record, Lewis Hamilton ormai gestisce la situazione con un senso di superiorità che pare inattaccabile.

"Con la squadra abbiamo studiato bene la strategia migliore per noi – ha raccontato Hamilton a fine gara – Forse la mia Mercedes non è ancora perfetta sul giro secco ma in corsa siamo super competitivi".

Unico neo nella prestazione del sette volte iridato, la partenza. Lì Hamilton ha incassato il colpo basso di Verstappen.

"Ma non è stato un mio errore – ha spiegato Lewis –. Lui è stato molto bravo ad infilarsi in un punto cieco, io ho ritardato il più possibile la frenata ma la Red Bull è schizzata via. Sapevo però – ha concluso Hamilton – di avere tutte le risorse per aggiustare le cose...".

Gli capita spesso.