21 mar 2022

Juve, Dybala al Max: gol e tregua

Paulo a segno con Vlahovic, Salernitana ko e Inter a un solo punto. Oggi l’incontro decisivo per il rinnovo

paolo grilli
Sport
Massimiliano Allegri abbraccia Paulo Dybala al momento della sostituzione
Massimiliano Allegri abbraccia Paulo Dybala al momento della sostituzione
Massimiliano Allegri abbraccia Paulo Dybala al momento della sostituzione

di Paolo Grilli

La Juve spalanca il sorriso sul più facile dei pomeriggi, a spese di una Salernitana ancora inchiodata all’ultimo posto e contro cui anche l’Inter ora in ambasce aveva maramaldeggiato un paio di settimane fa. Riscatto d’obbligo dopo le pene di Champions, con un doppio messaggio fortissimo che risuona allo Stadium. Uno è di Paulo Dybala, formalmente assente col Villarreal e ieri imperioso protagonista della partita: il gol in avvio è di origine controllata e garantita, il dialogo con Vlahovic armonioso, il piglio quello di chi mette in mostra tutto il suo repertorio per firmare il benedetto rinnovo.

A proposito di sorrisi, però, Paulo non ne concede manco uno nella sua ora di show. E qualcosa vorrà dire del suo animo in lotta in questo momento. Non sprizza gioia quando indica la panchina e Allegri dopo il gol, rimane tra il serioso e il riflessivo quando abbraccia Max uscendo dal campo. La tregua tra i due è certificata, quasi esibita, dopo lo screzio negli spogliatoi alla Continassa, ma resta il grande punto interrogativo sul futuro bianconero della Joya. Oggi i suoi agenti incontreranno la dirigenza della Signora. Paulo, che nelle ultime tre stagioni ha perso in media una partita su tre per guai fisici, potrà restare solo per meno di sette milioni netti all’anno, senza bonus, e al massimo per tre anni. Chissà però se l’ovazione riservata al fantasista dai suoi tifosi non convinca il club che davvero sia necessario non privarsi di un talento del genere.

L’altro messaggio è della Juve al completo, al 16esimo risultato utile di fila e a -1 dall’Inter proprio prima della sfida del 3 aprile. Una gara che, contro ogni previsione fino a non più di un mese fa, vede ora i bianconeri come veri favoriti e in odore di sorpasso. Inzaghi deve ancora recuperare contro il Bologna, ma i sette punti in sette gare – con tanto di crisi del gol – sono un titolo di un film amaro che sta andando in scena a Milano.

La Signora, invece, per lo meno tra i nostri confini non deve temere più nulla. Vlahovic ieri ha rotto il suo mini digiuno segnando da dominatore d’area, la difesa, con un Chiellini in più, ha dovuto sudare solo nel secondo tempo quando il ritmo è calato e sul 2-0 è stata evidente la volontà di non strafare, giusto per tirare il fiato in questa volata.

Da rivedere anche Danilo in mediana: la sua fisicità, unita a una lucidità unica, è un rimedio per i malesseri da centrocampo della squadra.

Dopo la debacle col Villarreal, la delusione è in parte mitigata: alla Juve si aspetta che torni l’ora della Joya.

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