di Riccardo Galli Signore e signori, si riparte. Già perché il fatto stesso che il Motomondiale torni a fare tappa al Mugello, rappresenta senza alcun dubbio una notizia da sottolineare in rosso. Per due ragioni. Primo: dopo aver saltato l’edizione 2020 a causa della pandemia, sulla ruota della MotoGp riparte il ’giro’ del Gran Premio d’Italia. Il tricolore, insomma, abdicato un anno fa, tornerà a macchiare il calendario della stagione offrendo al Mondiale la tappa che Rossi,...

di Riccardo Galli

Signore e signori, si riparte. Già perché il fatto stesso che il Motomondiale torni a fare tappa al Mugello, rappresenta senza alcun dubbio una notizia da sottolineare in rosso. Per due ragioni.

Primo: dopo aver saltato l’edizione 2020 a causa della pandemia, sulla ruota della MotoGp riparte il ’giro’ del Gran Premio d’Italia. Il tricolore, insomma, abdicato un anno fa, tornerà a macchiare il calendario della stagione offrendo al Mondiale la tappa che Rossi, Ducati e il pacchetto di giovani promesse italiane considerano l’appuntamento più prezioso.

Secondo: il Mugello, anche se con tutte le cautele e le limitazioni imposte dalla lotta alla pandemia, ha una voglia matta di tornare al centro dell’attenzione della stagione e, in qualche modo, riprepararsi alle invasioni del popolo del motociclismo (magari già nel 2022) che hanno segnato la storia recente. In ogni caso a riprendersi la scena del tracciato toscano saranno le moto, dopo il debutto, il settembre scorso, della F1 che nell’anno senza MotoGp ha di fatto ’testato’ la pista di proprietà della Ferrari, in vista di un possibile sbarco a titolo definitivo delle battaglie fra le Rosse e le Mercedes, in provincia di Firenze.

Come si prepara il Mugello a riabbracciare Rossi e compagni? I lavori... in corso sono partiti in pieno inverno. Come sempre, come era stato anche esattamente un anno fa prima che il ’mostro-Covid’ cancellasse le emozioni e la festa del Mugello.

Cordoli, vie di fuga, pit lane, box e area paddock sono già pronti per colorarsi di bianco, rosso e verde. Per rimettere l’Italia e appunto il Mugello al centro del Motomondiale.

Certo nel grande gioco cromatico che da sempre è il simbolo della pista toscana, mancherà il rumore e il cuore della gente. Mancherà l’affetto – in rosso – della curva Ducati e quello – in giallo – dei fans di Valentino.

Mancheranno gli spagnoli che, dopo gli italiani, erano i migliori... clienti del Mugello. Ma tant’è e davvero quello che conta è che il Mugello sta per riaccendere il semaforo verde. Quello del Gp d’Italia che poi è il Gp più atteso del calendario Mondiale. Se ci saranno sorprese per almeno una minima parte di pubblico? Meglio evitare illusioni e risposte trabocchetto. Si vedrà. Le emozioni saranno confezionate in diretta tv. In piedi sul divano a seduti a mangiarsi le unghie, il Mugello torna. E alla prossima torneranno anche i tifosi. Vogliamo scommetterci?