di Gianmario Bonzi Mikaela Shiffrin si è messa a spiegare al mondo come si scia sul ghiaccio, Federica Brignone l’ha "combinata" grossa. Italia e Stati Uniti, delusione e orgoglio. Ma i rimpianti azzurri, in realtà, non possono essere poi troppi, perché anche in caso di mancato errore alla terza porta dello slalom, dopo aver "vinto" il superG del mattino, probabilmente la valdostana non sarebbe riuscita ad agguantare le tre...

di Gianmario Bonzi

Mikaela Shiffrin si è messa a spiegare al mondo come si scia sul ghiaccio, Federica Brignone l’ha "combinata" grossa. Italia e Stati Uniti, delusione e orgoglio. Ma i rimpianti azzurri, in realtà, non possono essere poi troppi, perché anche in caso di mancato errore alla terza porta dello slalom, dopo aver "vinto" il superG del mattino, probabilmente la valdostana non sarebbe riuscita ad agguantare le tre specialiste pure dei rapid gates, che si sono spartite le medaglie sul podio. A livello maschile, invece, la gara è stata più aperta del previsto, tant’è vero che non ha vinto il favoritissimo detentore del titolo, Pinturault.

Morale, la seconda settimana del Mondiale di sci a Cortina si è aperta nel segno delle nazioni finora dominanti, cioè Austria (3 ori) e Svizzera (7 podi), e di colei che probabilmente monopolizzerà ora la scena, perché Shiffrin va considerata favorita sia in gigante sia in slalom. L’americana è davvero un fenomeno di testa e programmazione. Viste le difficoltà legate allo scarso allenamento estivo, ha puntato tutte le fiches sui Mondiali, ricavandone subito un oro e un bronzo tra combinata e superG, prima ancora delle ‘sue’ gare.

Ieri ha costruito il successo in velocità, piazzandosi a un passo dal tandem azzurro Brignone-Curtoni, per poi sciare con intelligenza sul ghiaccio vivo della "Rumerlo", in progressione, su un tracciato che le permetteva di portare il suo ritmo fino al traguardo. Ed è calata la notte per le avversarie: Petra Vlhova (argento, come ad Are 2019) ha chiuso a 86 centesimi, la campionessa olimpica Michelle Gisin (bronzo, dopo l’argento di St. Moritz 2017) a 89.

L’Italia, invece, è rimasta al palo. Anzi al legno, di Elena Curtoni, quarta, staccata però di quasi 1”50 dal podio, ma autrice della miglior combinata in carriera. Brignone, invece, ha cucinato la frittata alla terza porta dello slalom: "Ho sbagliato io. Sono partita all’attacco. Troppo". Per l’Austria un Mondiale trionfale, ma solo al maschile: Schwarz ha costruito il suo titolo di ieri grazie al superG, chiuso quinto a soli 32 centesimi da Pinturault, giunto poi secondo, terzo Meillard, solo decimo Tonetti. Oggi parallelo, finali dalle 14.