15 mag 2022

De Gendt, fuga dalla paura dopo Colbrelli

Il belga vince a Napoli e confessa: "Dobbiamo stare attenti. Sonny aveva la bronchite, l’ha attaccata a tutti e poi è stato male"

angelo costa
Sport
L’arrivo di Thomas De Gendt
L’arrivo di Thomas De Gendt
L’arrivo di Thomas De Gendt

di Angelo Costa

Si può vincere scappando da Van der Poel: esegue in maniera impeccabile Thomas De Gendt, vecchio corsaro belga esperto in fughe da lontano, grazie alle quali ha fatto centro in tutti i grandi giri. E subito dopo si può perdere a parole, con un’infelice frase su Colbrelli: "La sua vicenda mi ha preoccupato: aveva la bronchite alla Parigi-Nizza e l’ha attaccata a molti in gruppo. Dopo ha continuato ad allenarsi e gli è successo il problema al cuore: i corridori dovrebbero ascoltare i medici e fermarsi in tempo", la sua singolare riflessione.

Si può perdere anche alla Van der Poel, sul percorso più adatto e con la gamba migliore: correre tutto il giorno con la baionetta sarà anche bello da vedere, ma sottrae energie utili quando conta. È una cartolina ricca quella che il Giro spedisce da Napoli. Intanto di colori: straripano di pubblico le strade, gremite come se un nuovo Maradona fosse sbarcato in città. Regala spettacolo il circuito disegnato sul monte di Procida: in attesa di diventare capitale europea della cultura, il piccolo comune diffonde bel ciclismo. Purtroppo manca il risultato che ci si augura da tempo, la vittoria di un italiano: la sfiora Davide Gabburo, veneto della Bardiani Csf, piccolo grande team di casa nostra che festeggia 40 anni di attività e all’occorrenza non sfigura con gli squadroni.

Sul podio sventola De Gendt, 35 anni, al secondo successo di tappa sulle strade rosa: il primo, dieci anni fa sullo Stelvio, gli valse anche il terzo posto finale. Uomo da corse a tappe, con allergia alle classiche, è soprattutto un innamorato della bici: celebri i suoi raid fuori stagione compreso un ritorno a casa in sella dopo il Lombardia. Nell’estate napoletana dà un saggio di forza e intelligenza, entrando nella fuga promossa in partenza da Van der Poel e lasciandolo sfogare, prima di prenderlo in contropiede a 40 chilometri dall’arrivo col compagno Vanhoucke, Gabburo e Arcas, battuti in volata. Ben altro clima si attende oggi sul Blockhaus: c’è aria che cambi la classifica.

Ordine d’arrivo ottava tappa Napoli-Napoli di 153 km: 1) Thomas De Gendt (Bel, Lotto) in 3h 32’53’’ (media 43,122), 2) Gabburo st, 3) Arcas (Spa), 4) Vanhoucke (Bel) a 4’’, 5) Girmay (Eri) a 15’’, 7) Van der Poel (Ola).

Classifica: 1) Juan Pedro Lopez (Spa, Trek) in 32h 15’ 31’’, 2) Kamna (Ger) a 38’’, 3) Taaramae (Est) a 58’’, 4) Martin (Fra) a 1’06’’, 5) S. Yates (Gbr) a 1’42’’, 8) Almeida (Por) a 1’54’’, 11) Bardet (Fra) a 2’06’’, 12) Carapaz (Ecu) st, 21) Ciccone a 2’32’’, 22) Pozzovivo a 2’37’’, 29) Nibali a 4’16’’, 32) Dumoulin (Ola) a 5’40’’.

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