Andrea Agnelli, presidente della Juve, e sullo sfondo Aleksander Ceferin, n.1 Uefa
Andrea Agnelli, presidente della Juve, e sullo sfondo Aleksander Ceferin, n.1 Uefa
"Hanno dirigenti semplicemente incompetenti. Sono persone che hanno tentato di uccidere il calcio". Il presidente dell’Uefa, Alekander Ceferin, torna ad attaccare Juventus, Barcellona e Real Madrid, i tre club che non hanno rinunciato al progetto della Superlega, il campionato tra le big d’Europa ideato e poi naufragato nel giro di pochi giorni...

"Hanno dirigenti semplicemente incompetenti. Sono persone che hanno tentato di uccidere il calcio". Il presidente dell’Uefa, Alekander Ceferin, torna ad attaccare Juventus, Barcellona e Real Madrid, i tre club che non hanno rinunciato al progetto della Superlega, il campionato tra le big d’Europa ideato e poi naufragato nel giro di pochi giorni nell’aprile scorso. Ma che sembra restare all’orizzonte, e nemmeno troppo lontano.

"Non mi spiacerebbe se dovessero andarsene – ha incalzato il numero 1 della Uefa in un’intervista a “Der Spiegel“ – è molto divertente che vogliano creare una nuova competizione e allo stesso tempo vogliano giocare la Champions League", ha detto ancora Ceferin. Che poi attacca in particolare il presidente del Real Madrid, Florentino Perez: "Si lamenta del fatto che alla sua squadra serve la Superlega per la propria situazione finanziaria, poi offre 180 milioni al Paris Saint-Germain per Kylian Mbappé".

Ceferin rivela anche di aver ricevuto pressioni e minacce telefoniche da un consulente della Superlega e conferma la volontà di portare avanti un nuovo fair-play finanziario con una sorta di luxury-tax: "In futuro vorremmo parlare più di equilibrio competitivo che di fair-play finanziario". Sulle pagine del “Times”, invece, il presidente Uefa è tornato sull’ipotesi del Mondiale ogni due anni: "E’ una proposta che ucciderebbe il calcio, spero che la Fifa ritrovi la ragione: non credo che parlare con tutti tranne che con le Confederazioni sia il modo giusto per affrontare il tema. Per quanto ne so, anche i Paesi sudamericani sono sulla nostra stessa linea. Quindi, buona fortuna per una Coppa del Mondo del genere. Non credo si farà mai una riforma di questo tipo: è contraria ai principi fondamentali del calcio".