Antonio Conte
Antonio Conte

Milano, 3 novembre 2021 - E' appena iniziato un nuovo capitolo nella carriera di Antonio Conte. Una sfida affascinante: riportare il Tottenham fra le big d'Inghilterra, lavorando assieme a quel Fabio Paratici che lo ha voluto a tutti i costi al timone degli Spurs. Già in estate c'era stato un tentativo dopo la separazione dell'ex ct della Nazionale dall'Inter. Tentativo però non andato a buon fine, con il club londinese a virare su Nuno Espírito Santo. Ma a distanza di pochi mesi, ecco la fumata bianca e l'accordo con Conte, vociferato ultimamente anche come possibile successore di Solskjaer sulla panchina del Manchester United

Le ragioni del "no" estivo

"Essere l'allenatore del Tottenham è un grande piacere, un onore e ora voglio ripagare la fiducia - le parole del neo allenatore al sito ufficiale della società - La mia filosofia calcistica è molto semplice: giocare un buon calcio, un calcio attrattivo per i nostri tifosi. Per avere una squadra regolare, senza alti e bassi. I nostri sostenitori meritano una formazione competitiva che lotterà e farà di tutto per meritarsi il loro supporto". Sulla mancata intesa durante l'estate, Conte ha rivelato: "C'è stata una chiamata, ma sono stato molto chiaro col Tottenham. Avevo appena finito con l'Inter dopo due stagioni molto dure. Non era il momento giusto per ricominciare e ho preferito aspettare e godermi la famiglia". 

"Volevo tornare a lavorare"

Adesso però Conte non ha resistito al nuovo assalto del Tottenham, che ha assolutamente bisogno di una scossa, alla luce della nona posizione in classifica. "È un grande club. Il centro d'allenamento è meraviglioso, il presidente Levy mi ha voluto fortemente - ha spiegato il tecnico leccese - Volevo immediatamente lavorare. Desidero fare qualcosa di importante per questa società". 

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