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FILIPPO MONETTI
Calcio

Sarri: "Immobile sta bene. Scudetto Napoli? Speriamo il più tardi possibile"

Le parole del tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, nella conferenza stampa prepartita contro l'Inter

Sarri e Immobile
Sarri e Immobile

Roma 29 aprile 2023 - Nella giornata di oggi Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida chiave per la corsa alla Champions League della Lazio contro l'Inter. Il tecnico dei biancocelesti ha detto che il ko con il Torino è stata una battuta d'arresto pesante. L'allenatore laziale si interroga però se questo stop sia dovuto a un calo fisiologico, oppure a una falsa sicurezza di aver già raggiunto l'obiettivo. 

Sulle condizioni fisiche della squadra, il tecnico è stato più vago. “Abbiamo lavorato molto sullo scarico - ha dichiarato Sarri - la squadra ne dovrebbe beneficiare. Ma è difficilmente scindibile l’aspetto fisico da quello mentale. I carichi di lavoro della scorsa settimana, abbinati al cambio di temperatura, l’abbiamo pagati contro il Torino: non l’ho detto per tutelare la squadra, lo penso davvero. Immobile? Mentalmente è tranquillo e fisicamente è in crescita. In allenamento non ha avuto grandi dolori. Su di lui puntiamo molto”.

Il match di San Siro potrebbe essere chiave non solo per la corsa al quarto posto, ma anche per lo scudetto del Napoli. Il tecnico ha glissato l'argomento, limitandosi a dire di pensare solo alla partita, sperando di ritardare la festa degli azzurri il più possibile. Per quanto riguarda invece la situazione attuale della classifica, Sarri ha dichiarato: “Nel nostro campionato ci sono 4 squadre più forti di noi, poi ce la giochiamo. Noi abbiamo fatto qualcosa in più rispetto alle attese, le altre invece qualcosa in meno. Non dobbiamo pensare alla classifica. L’Inter ha ritrovato fiducia ed entusiasmo, è forte. Poi ci sono rischi anche che riguardano noi”. Sarri è consapevole che la sua squadra abbia superato le aspettative fin qui, ma si aspetta che questo non si fermi sul più bello. La Lazio infatti ha perso solo una volta due partite di fila in questo campionato: “Spero che questo trend prosegua - ha detto l'allenatore biancoceleste - che dimostra questa capacità di reazione. Dipende da quello che pensavamo prima del Torino. Se ci sentiamo di giocarsi qualcosa che davamo per acquisito è un percorso molto complicato. Noi dobbiamo rimanere dentro la partita con grande convinzione, che è nettamente diverso dall’essere presuntuosi”. In conferenza stampa si è aperto anche una piccola parentesi sugli arbitri, dopo la gestione tutt'altro che impeccabile di Ghersini contro il Torino. Sul direttore di gara del match di settimana scorsa, Sarri si è limitato a dire che il suo appello riguardo il fischietto della sezione Genova. Sulla designazione del match contro l'Inter ha invece detto: "La gente pensa che io ce l’abbia con gli arbitri, ma non guardo neanche la designazione. Io non guardo neanche un episodio, ma il metro arbitrale. E poi mi esprimo. Credo poco a queste storie territoriali: non penso che se abita a 40 chilometri da Napoli si faccia condizionare”.

Il tecnico ha poi parlato delle tre partite in 6 giorni, utilizzando toni duri contro le scelte degli orari delle partite, aprendo anche la questione sui nuovi stadi. “Bisogna dare tutto in tutte le partite - dice Sarri - chi salta salta, chi scoppia scoppia. Poi ci sono delle cose su cui non sarò mai d’accordo. In Italia le previsioni sono che piove, ma potevano esserci anche 33 gradi, come cazzo si fa a giocare a 12.30? Ci sono tutti i presupposti per non fare un bello spettacolo, poi ci si arrabbia perché si incassa di meno rispetto ad altri campionati. Se non si fa un tavolo con il governo per rifare gli stadi siamo morti. Il calcio italiano può tornare a livelli buoni, ma la sensazione è che ci facciano affondare ancora”.

L'ultima domanda a cui ha risposto il tecnico riguarda il fatto se quest'anno si siano messe le basi per potersi giocare qualche trofeo la prossima stagione. L'allenatore biancoceleste, ha glissato la questione, dicendo di pensare prima ad arrivare in fondo a questo campionato.