Veretout in campo con la Roma
Veretout in campo con la Roma

Roma, 24 maggio 2020 - Jordan Veretout è stata una delle voci più frequenti della Roma in questo periodo di pausa, e in un periodo in cui sembrano avvicinarsi le buone notizie è tornato a parlare della possibilità, ormai molto concreta, di rivedere il campionato di Serie A in campo. “Prima di proiettarsi verso questa scadenza, aspettiamo il via libera delle autorità per iniziare le sedute collettive. Poi, ovviamente, vorremmo essere sicuri del campionato. Tutto dipenderà, ne sono ben consapevole, dall’evoluzione della curva di contagio del coronavirus. È quindi difficile avere una data precisa. Ma, nella vita quotidiana, la mancanza di poter vedere tranquillamente gli altri è pesante e frustrante” ha detto il francese ai media nazionali.

Serie A sempre più orientata per tornare il 20 giugno, una settimana dopo la Liga, che oggi ha ufficializzato il suo secondo via. “Il presidente del sindacato dei giocatori italiani ha chiesto che i giocatori abbiano almeno quattro settimane di allenamento completo nelle gambe prima della ripresa. Condivido questa opinione. A Roma, anche durante il confinamento, si è comunque seguito un programma di manutenzione basato soprattutto sulla corsa e sul rinforzo muscolare. Il periodo di un mese mi sembra sufficiente per non espormi al rischio di infortuni. La salute dei giocatori deve sempre prevalere. Lo teniamo tutti a mente”.

Fa molto discutere in Italia l'ipotesi di un piano B, di una soluzione nel caso non si riuscisse a completare il campionato, con l'opzione play-off al momento candidata a essere la principale alternativa qualora non si dovessero completare i dodici turni mancanti. “Di questi tempi si sentono molte cose. Se viene scelta questa formula, perché no. A mio parere, la soluzione migliore sarebbe quella di andare fino in fondo alla competizione e di giocare le ultime 12 gare. Ci adatteremo. Abbiamo anche in testa l’Europa League con un doppio confronto contro il Siviglia. A causa della diffusione dell’epidemia non abbiamo potuto giocare e non siamo potuti andare in Spagna per l’ottavo di finale d’andata. Abbiamo preso la decisione più saggia” ha concluso Veretout.