Mason Mount (Ansa)
Mason Mount (Ansa)

Siviglia, 7 aprile 2021 - Con due reti, una per tempo, al Ramon Sanchez-Pizjuanil di Siviglia il Chelsea ipoteca la qualificazione a spese di un Porto tanto generoso in attacco quanto sbadato in fase difensiva: sono in particolare due errori di Zaidu e Jesus Corona a spianare la strada ai gol di Mount e Chilwell, che fanno pesare ancora di più l'assenza per squalifica tra i lusitani di Sergio Oliveira e Taremi, grandi protagonisti in stagione con un bottino totale di 21 reti e 16 assist. I due rientraranno in occasione del match di ritorno, in programma martedì 13 aprile, ma la missione rimonta per il Porto si preannuncia a dir poco proibitiva.

Primo tempo

Il controllo della sfera nei minuti iniziali è appannaggio del Chelsea, ma la prima vera occasione è di marca Porto: è il 12' e un cross basso di Marega pesca Luis Diaz, la cui girata trova la deviazione provvidenziale di Christensen. Dopo un giro di lancette proprio quest'ultimo allontana alla buona la sfera dopo un traversone in area: il rinvio sbilencio diventa un assist per Uribe, che non si fa pregare e calcia al volo col destro colpendo solo la parte alta della rete. Il Porto continua a farsi preferire al punto che al 24' Otavio cerca l'ambiziosissimo gol direttamente da corner: Mendy si fa trovare pronto e sul prosieguo dell'azione vede la botta di Zaidu terminare alle stelle. Il Chelsea soffre ma, praticamente alla prima occasione, passa in vantaggio: è il 32' e Jorginho verticalizza per Mount, che aggira Zaidu, protagonista di un discutibile tentativo di anticipo e con un diagonale destro batte Marchesin. I portoghesi accusano il colpo ma cercano comunque di rimettere in pari la gara: l'arma preferita rimane quella dei tiri dalla bandierina, come quello battuto al 43' da Otavio che arma il colpo di testa di Pepe sul quale è attento Mendy.

Secondo tempo

Il portiere ospite non si fa sorprendere neanche all'alba della ripresa sul destro di Marega. Al 57' ci prova con lo stesso piede Luis Diaz: la sfera termina a lato di un soffio. Poco prima Mbemba aveva effettivamente trovato il gol del pareggio, ma l'arbitro Vincic ha annullato tutto per fuorigioco: il copione si ripete al 60' sull'altro fronte, con la gioia di Havertz vanificata per lo stesso motivo. Al 64' il Chelsea va ancora vicino al raddoppio con il colpo di testa in tuffo di Azpilicueta su punizione di James. I ritmi, complice la girandola delle sostituzioni, calano: all'85' è proprio un volto nuovo (Pulisic) a colpire la traversa con una gran botta. I rimpianti del Chelsea durano poco, perché dopo pochi istanti il 2-0 effettivamente arriva grazie a Chilwell, che scippa la sfera a Jesus Corona, protagonista di uno stop da horror e supera Marchesin. Per gli inglesi matura così un successo che ha il sapore di ipoteca per il passaggio del turno: per il Porto, nel match di ritorno, la caccia alla rimonta sarà un Everest da scalare.

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