David Ospina (Ansa)
David Ospina (Ansa)

Napoli, 14 giugno 2020 - Prendersi i riflettori nella notte del record di gol di Dries Mertens sembrava un'impresa impossibile, così come raggiungere la finale di Coppa Italia in una stagione complicatissima. Eppure, la missione è riuscita sia a David Ospina sia al Napoli, atteso mercoledì sera dall'atto conclusivo contro la Juventus, match che affronterà con tante certezze in più ma con un protagonista in meno.
 

Ospina, una squalifica che fa male

Si tratta proprio del portiere colombiano che, diffidato, ieri sera ha incassato un'ammonizione fatale per lui e in particolare per Gennaro Gattuso, le cui idee stanno guadagnando sempre più consensi: anche quelle all'apparenza più impopolari come appunto la delicata scelta dell'estremo difensore. E dire che la partita dell'ex Arsenal non era cominciata nel migliore dei modi, con l'imbucata subita direttamente da calcio d'angolo da parte di Christian Eriksen, poi invece colpevole insieme al resto della difesa dell'Inter in occasione della rete di Mertens. E che rete: il belga è diventato il migliore marcatore della storia del club partenopeo e lo ha fatto contro la squadra che negli ultimi mesi lo ha corteggiato con insistenza.

Un Mertens da leggenda

Un cerchio che si chiude alla perfezione, restituendo al Napoli orgoglio e ambizioni a pochi giorni dall'appuntamento decisivo, in programma mercoledì all'Olimpico di Roma: da battere quella Juventus già stesa da Gattuso con una ricetta diventata una trappola per gli avversari. Gli ingredienti: 4-1-4-1 in fase di non possesso, con Mertens in versione operaia a uomo sul playmaker rivale e ripartenze fulminee grazie ai folletti dell'attacco e, perché no, all'abilità con i piedi di Ospina che ieri sera, a dirla tutta, si è superato anche con le mani, spedendo il Napoli in un big match che lui non potrà vivere in prima persona.

La grande chance per Meret

Per Alex Meret è così all'orizzonte una chance quasi irripetibile per provare quantomeno a mettere in difficoltà Gattuso, il vero protagonista della decima finale di Coppa Italia dei partenopei, che l'ultima volta, 6 anni fa, avevano avuto la meglio sulla Fiorentina. Stavolta la missione per gli azzurri si preannuncia ancora più difficile ed è inutile snocciolare la rosa bianconera per spiegare i motivi. Eppure, il Napoli ha dalla sua tante armi: dal ritrovato entusiasmo a un feeling sempre forte con il torneo nazionale, senza dimenticare un super Mertens da record che mercoledì potrebbe prendersi i titoloni senza l'ingombrante presenza di Ospina, il portiere dei miracoli. Con i piedi e con le mani.