Napoli-Udinese 2-1, Arkadius Milik ha siglato il gol del pareggio (Ansa)
Napoli-Udinese 2-1, Arkadius Milik ha siglato il gol del pareggio (Ansa)

Napoli, 19 luglio 2020 - Dopo due pareggi il Napoli torna alla vittoria e lo fa grazie al gran sinistro scoccato in pieno recupero da Politano, al primo gol in azzurro. Mastica amaro l'Udinese, in vantaggio nel primo tempo grazie al diagonale di De Paul, impattato dalla spaccata di Milik, subentrato all'infortunato Mertens. I friulani sono stati bravi a contenere le sfuriate della banda Gattuso e ripartire all'occorrenza: in due di queste occasioni i padroni di casa sono stati salvati da un miracolo di Ospina su Lasagna e poi dal riflesso di Koulibaly, aiutato dal legno, che sull'altro fronte aveva respinto la grande sventola di Zielinski. Poi in pieno recupero arriva la botta di Politano che consente ai suoi di agganciare il Milan e di restare in scia della Roma.

Il primo guizzo del match è di marca azzurra: all'8' Mertens, servito da Fabian Ruiz, fa velo per Zielinski, la cui botta è respinta in maniera provvidenziale da Becao. Il Napoli si fa preferire ma non concretizza la superiorità: un peccato che l'Udinese sfrutta al 22' con De Paul, che raccoglie il cross basso di Zeegelaar e con un gran diagonale batte Ospina. La replica dei padroni di casa è istantanea e veemente: il protagonista è Mario Rui, che sguscia via e scarica un tiro a giro preda di un attento Musso. Oltre al gol subito, l'altra cattiva notizia che piove su Gattuso è l'infortunio di Mertens, sostituito da Milik. Il polacco non ci mette molto a entrare nelle trame del match e al 32' pareggia i conti con una spaccata che capitalizza il cross di Fabian Ruiz, che aveva raccolto la sfera dopo un liscio di Callejon.

Il copione della gara non cambia nel secondo tempo: il Napoli detta i ritmi del gioco ed è la squadra più pericolosa, come testimonia il tentativo di destro di Insigne che termina alto non di molto. Al 60' la mira dai 16 metri di Zielinski è ancora migliore, ma la parte bassa della traversa e il precedente tocco di Musso impediscono il più classico dei gol dell'ex. Al 69' ci prova Fabian Ruiz, sempre dalla distanza, a far cadere il muro friulano: nemmeno il mancino dello spagnolo ha fortuna. Sul ribaltamento l'Udinese sfiora il punto del sorpasso con Lasagna, che si ritrova la sfera sui piedi dopo un rinvio impreciso di Manolas: l'ex Carpi calcia di potenza e trova la parata miracolosa di Ospina. Superato lo spavento, il Napoli si riaffaccia davanti con un Mario Rui estremamente propositivo: il portoghese riceve da Insigne e scarica a giro senza riuscire a centrare la porta difesa da Musso. Poco dopo ci prova proprio il capitano azzurro, ma nemmeno il suo destro è vincente. Paradossalmente, sono molto più pericolosi gli attacchi in ripartenza degli ospiti: all'84' Lasagna in sprint serve De Paul, che supera Ospina con un lob stoppato sulla linea da Koulibaly, che calcia di potenza e colpisce un palo tanto clamoroso quanto fortunato. Al 95' la Dea Bendata è decisamente più amica di Politano, subentrato a Callejon nel corso della ripresa: il mancino dell'ex Inter si schianta sul legno e poi si insacca alle spalle di Musso, regalando di fatto al Napoli un successo che gli consente di agganciare il Milan e restare in scia della Roma.