18 feb 2022

Napoli, a Barcellona come contro l'Inter: primo tempo da sogno e ripresa in calo

In Europa League gli azzurri propongono un copione molto simile a quello ammirato in campionato: ne derivano due pareggi nel segno di soddisfazione e rimpianto

giusy anna maria d'alessio
Sport
Barcellona-Napoli, l'esultanza di Zielinski (Ansa)
Barcellona-Napoli, l'esultanza di Zielinski (Ansa)

Napoli, 18 febbraio 2022 - Che peso avrebbe avuto il pareggio del Camp Nou con la vecchia regola dei gol in trasferta? All'indomani dell'1-1 tra Barcellona e Napoli nel capoluogo campano, oltre alla lecita soddisfazione per un risultato di prestigio, vige immancabilmente questo quesito che però non preclude agli azzurri alcuna chance di accedere agli ottavi di Europa League.

Un copione già visto

 Per la gioia delle persone poco avvezze ai calcoli, stavolta i discorsi qualificazione sono molto semplici: per staccare il pass per il turno successivo i partenopei, così come i blaugrana, dovranno vincere o nei tempi regolarmentari o passando da supplementari ed eventualmente rigori. Fino all'anno scorso invece il valore della rete di Zielinski sarebbe stato diverso, ma niente panico: il polacco è on fire e promette il bis anche al Maradona, dove giovedì 24 febbraio avrà luogo la resa dei conti. Certo, per credere nell'impresa quella sera il Napoli dovrà limare i difetti palesati ieri, quando la scarsa mira degli attaccanti catalani ha aiutano non poco nell'economia del pareggio finale. Innanzitutto servirà più continuità nell'arco della partita. Sia contro l'Inter sia ieri gli azzurri hanno infatti confezionato una frazione iniziale all'insegna della qualità in fase di possesso e del pressing in quella senza palla, salvo poi calare bruscamente nel secondo tempo. Curiosamente, in entrambe le gare la punizione è arrivata all'alba della ripresa: Dzeko prima e Ferran Torres poi hanno fissato il risultato sull'1-1, con la differenza che lo spagnolo (uno dei rinforzi preziosi portati dal mercato di gennaio) sia prima sia dopo il rigore trasformato ha graziato spesso Meret con errori incredibili in fase di finalizzazione. Un malus che giocatori del genere difficilmente concedono due volte.

Mediana sempre più corta

 Alla luce di una rosa che sta rientrando a piccoli passi nel tunnel dell'emergenza infortuni (ieri acciacchi per Anguissa e Fabian Ruiz), gli obiettivi del Napoli la prossima settimana saranno due. Il primo, il più importante, sarà ovviamente cercare l'accesso agli ottavi superando lo scoglio Barcellona, derubricato troppo presto da tante voci a un semplice sassolino: il mercato di gennaio, con gli innesti dei vari Ferran Torres, Aubameyang e Traoré e la contemporanea crescita del gioco proposto da Xavi, hanno alterato gli equilibri di una sfida che a dicembre forse prometteva meglio per gli azzurri. Il secondo sarebbe evitare i supplementari per non spremere ulteriormente una squadra già sulle gambe.

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