Diego Demme (Ansa)
Diego Demme (Ansa)

Napoli, 25 luglio 2021 - Poteva andare peggio ma anche meglio: già a caldo, durante l'amichevole con la Pro Vercelli che ieri ha chiuso il ritiro del Napoli a Dimaro, si era percepita la gravità dell'infortunio occorso al ginocchio destro di Diego Demme, al quale oggi è arrivato l'amaro verdetto.

L'esito degli esami

 Per il tedesco si prospetta uno stop di almeno 2 mesi a causa di una lesione di alto grado del collaterale mediale dell'articolazione interessata, il cui recupero sarà monitorato di settimana in settimana per testare i progressi di un iter riabilitativo che inizierà subito. E poi? Difficile attualmente prevedere con certezza il momento del ritorno in campo di Demme, che salterà sicuramente la prima parte della stagione. La speranza, ad oggi molto concreta, è quella di scongiurare un intervento chirurgico che ovviamente farebbe dilatare di diversi mesi il percorso di guarigione del centrocampista, che ironicamente aveva guadagnato subito la fiducia e la stima di Luciano Spalletti grazie a quelle caratteristiche uniche che non erano sfuggite ai tifosi azzurri. Qualità, quantità e leadership: è ciò di cui dovrà fare a meno il Napoli all'altezza della mediana per i prossimi mesi. Il tutto a causa di un intervento sciagurato che di amichevole aveva ben poco: tra l'altro neanche il primo sfoderato dalla Pro Vercelli, che nel corso della gara che ha chiuso il ritiro di Dimaro dei partenopei non ha lesinato un gran bel tasso di agonismo, forse addirittura a tratti eccessivo e fastidioso.

Due ipotesi sul mercato

Archiviato momentaneamente il mero discorso salute per il povero Demme, cinicamente la palla passa al Napoli, che dovrà fare delle valutazioni in ottica mercato. Le ipotesi sono due: continuare così qualora alla fine l'intervento chirurgico non fosse necessario, sfruttando anche le settimane che ancora separano le squadre dall'inizio ufficiale della stagione oppure andare a caccia di un nuovo centrocampista che possibilmente non faccia sentire la mancanza del tedesco. In realtà in quel reparto il club partenopeo uno sguardo sul mercato lo stava già dando ma probabilmente più in ottica futura: lo staff di Cristiano Giuntoli era infatti intento a riallacciare i fili con quello scouting sui profili emergenti che negli ultimi anni era stato un po' accantonato e che probabilmente dovrà essere accantonato anche ora a beneficio invece della ricerca di un giocatore già pronto per i palcoscenici più importanti. Ammesso che alla fine non si decida di aspettare il rientro dello sfortunato Demme.

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