Victor Osimhen (Ansa)
Victor Osimhen (Ansa)

Napoli, 24 luglio 2021 - E' un'incornata vincente di Osimhen su sviluppi di un calcio d'angolo a consentire al Napoli di chiudere con un successo, il secondo dopo quello contro la Bassa Anaunia, il ritiro di Dimaro. A cadere stavolta per mano degli azzurri è la Pro Vercelli, che non fa molto per ostacolare la vittoria dei partenopei: questo almeno sul piano del gioco. Per il resto, i piemontesi mostrano un piglio agonistico ben lontano da quello necessario per una semplice amichevole di fine luglio: a farne le spese è Demme, che esce malconcio dall'incontro per i postumi di un duro intervento sul ginocchio che richiederà gli esami strumentali del caso per scongiurare il peggio.
 

Primo tempo

Il primo guizzo è di marca azzurra: è l'8' e Zedadka riceve da Ounas e cerca il primo palo senza tuttavia riuscire a centrare il bersaglio grosso. L'esterno algerino è scatenato e all'11' si mette in proprio con un pallonetto che elude la marcatura di un avversario ma non basta per perforare la difesa della Pro Vercelli, che si salva sulla linea. Il monologo del Napoli subisce una battuta d'arresto al 18', quando Demme è costretto a uscire a causa dei postumi di un intervento duro, non il primo dei piemontesi. Al 26' ci pensa Osimhen a raddrizzare la partita con un colpo di testa vincente sugli sviluppi di un corner e di una seguente sponda di Rrahmani. Al 34' il nigeriano, a conclusione di una ripartenza, si traveste da assistman e apparecchia per Zedadka, che da buona posizione colpisce solo il palo. Dopo questo sussulto di altruismo, Osimhen non guarda più ai compagni, guadagnandosi anche qualche rimprovero di Spalletti e si mette in proprio a caccia di un raddoppio che non arriverà grazie alle buone chiusure della difesa della Pro Vercelli (in particolare del portiere) e di una mira non ottimale.

Secondo tempo

 

 

 Al 56' il nigeriano è ancora protagonista di un errore: a servirlo è Politano, che vede poi il suo suggerimento vanificato da una brutta conclusione della punta. E' di fatto l'ultimo guizzo di Osimhen, coinvolto come tanti altri azzurri nella girandola delle sostituzioni ordinata da Spalletti, che inserisce tra gli altri Ciciretti e Machach: di fatto sono solo loro gli unici a provarci in un Napoli che nella fase conclusiva della partita preferisce proteggere il gol già messo a referto e tutelare la propria incolumità vista la piega piuttosto nervosa presa da una gara che alla fine vedrà comunque il successo, seppur appena di misura, dei partenopei.

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