Antonio Conte (Ansa)
Antonio Conte (Ansa)

Milano, 21 febbraio 2021 – L’Inter si prende il derby con una straordinaria prova di forza griffata da Lautaro Martinez e Romelu Lukaku e tenta la mini-fuga scudetto allungando a +4 sul Milan che continua ad attraversare un momento di appannamento, certificato anche dal ko con lo Spezia e dal pareggio beffa in Europa League. Antonio Conte ai microfoni di DAZN elogia e si gode  la sua Inter che invece sembra nel pieno della condizione e pronta a lanciare un segnale chiaro e forte a tutte le altre pretendenti al titolo: “Devo fare i complimenti ai miei ragazzi che sono stati protagonisti di una grande prestazione”. La sua più bella vittoria in nerazzurro? “Mi auguro che la più bella debba ancora arrivare. Sicuramente è stata una bellissima vittoria in una partita molto sentita e di alta classifica dopo tanti anni. Per questo c’era anche più pressione e senso di responsabilità. Stiamo proseguendo il nostro percorso di crescita iniziato da un anno e mezzo e sono contento perché abbiamo preparato bene la gara e ci siamo fatti trovare pronti nelle situazioni che ci aspettavamo”. Il tecnico nerazzurro ha poi elogiato anche gli avversari: “Bisogna però fare anche i complimenti a Pioli e al Milan per quello che stanno facendo”. Sulla parola scudetto preferisce invece non sbilanciarsi: “A livello psicologico i ragazzi sanno che temo particolarmente le prossime gare contro Genoa e Parma perché dovremo dimostrare di aver fatto il salto di qualità per provare a stare in vetta fino alla fine. Ci diranno se saremo diventati grandi. La crescita di tutti i nostri giocatori mi rende orgoglioso”.

Pioli: "Migliorati nel secondo tempo"

C’è invece grande rammarico nelle parole di Stefano Pioli, dispiaciuto per questo pesante ko e perché il suo Milan non è riuscito a raddrizzare la gara, partita con il gol a freddo di Martinez, in uno scoppiettante inizio di secondo tempo, segnato dalle parate di Handanovic: “Il gol subito dopo appena 5’ ha pesato molto. Nel primo tempo abbiamo faticato a trovare ritmo e intensità ma anche quella qualità utile a trovare gli spazi giusti; tutto questo lo abbiamo messo in campo nel secondo tempo ma non siamo riusciti a far gol nel nostro momento migliore quando meritavamo il pari. Dovevamo forse fermare prima l’azione del secondo gol ma non ho nulla da dire sulla nostra ripresa”. Sulla prova opaca: “Un centravanti viene condizionato anche dalla prestazione di squadra. Nel primo tempo, pur avendo gestito più palloni di loro, abbiamo creato poco e portato pochi uomini in area. Ci è mancata anche precisione nell’ultimo passaggio ma la squadra ha dato tutto. E’ stata una settimana difficile ma ci riprenderemo”. Il momento di difficoltà non cancella però quanto fatto fino ad ora dai rossoneri: “Credere nella nostra forza e l’equilibrio sono sempre stati i nostri punti di forza. Avremmo fatto i salti di gioia se un anno fa ci avessero detto che oggi saremmo stati in questa situazione di classifica. Sicuramente non dobbiamo dimenticarci del percorso fatto e questo ci deve insegnare che dobbiamo fare qualcosa in più. La serata storta è stata quella di Spezia, non quella di oggi. Dispiace per i tifosi ma la partita l’abbiamo fatta. Dobbiamo alzare il livello in tante situazioni nelle quali siamo stati al di sotto delle possibilità in queste partite. Quando perdi devi lavorare di più e lavorare bene”.

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