Gabriele Gravina
Gabriele Gravina

Roma, 22 dicembre 2020 - "C'è un dato oggettivo, ha fatto bene e tutti gli italiani auspicano che questo progetto possa andare avanti. Non c'è nessun problema per lui e nessun problema per noi". Si esprime in questi termini il presidente della Figc, Gabriele Gravina, in merito alla trattativa con Roberto Mancini per quanto riguarda il possibile rinnovo dell'attuale commissario tecnico della Nazionale, il cui contratto scade nel dicembre 2022, ossia al termine del Mondiale. "Non abbiamo parlato di date e di scadenze, non ci sono problemi. E' positivo per noi già l'idea che si debba parlare con due anni di anticipo del prolungamento dell'allenatore", sottolinea Gravina nella conferenza stampa dopo il Consiglio Federale. 

Ricandidatura ok

Gravina fa anche il punto in merito alla sua ricandidabilità. "C’è un’oggettiva designazione da parte delle leghe professionistiche e questo basta. Sono stato candidabile anni fa e lo sono ora. Non c’è bisogno di pareri legali, sono molto sereno e tranquillo. Soprattutto perché esistono decisioni tombali su queste cose. Quando si dicono certe cose bisogna studiare. Chi ricorre a questi mezzucci dovrebbe studiare di più. Oggi ho tre designazioni oggettive, non endorsement. Ho le firme. Dopo 20 anni la Lega di A fa la designazione ed è un record che le tre leghe professionistiche accada. Se anche quando arriva questo non vale, va cercata un’altra scusa". 

"Stadi aperti? Mi auguro a gennaio"

Infine, una battuta sulla possibile riapertura degli stadi ai tifosi a partire dal mese di gennaio. "Fino al 7 gennaio siamo ingessati. Ma se dopo si riaprono tutti i settori, allora mi auguro che vengano riaperti anche gli stadi al pubblico".