Senad Lulic
Senad Lulic

ROMA, 29 marzo 2020 – Ed ecco anche il via libera per tornare ad allenarsi. Altro step completato per Senad Lulic, che parallelamente ai compagni di squadra, potrà pian piano tornare a lavorare, seppur in casa, visto il periodo di quarantena obbligata. Il bosniaco sta cercando di recuperare e rimettersi in pari con gli altri, dopo la doppia operazione subito alla caviglia sinistra. La prima a Roma, la seconda di pulizia in Svizzera, in una clinica privata dalla quale è stato dimesso a metà marzo. Lulic avrà tutto il tempo necessario per recuperare e concentrarsi sul rafforzamento del tono muscolare. Avrà un programma personalizzato, ovviamente, molto del suo allenamento si svolgerà in palestra. Solo più tardi inizierà a pensare a resistenza ed elasticità in campo. Avrà comunque tutto il tempo necessario per farsi trovare pronto, in vista di una possibile ripresa del campionato. La tabella di marcia prosegue spedita, Inzaghi può sorridere in questo periodo difficile per tutti.

DIACONALE – Intanto il portavoce della Lazio Arturo Diaconale è tornato a parlare delle polemiche che si stanno intensificando nelle ultime settimane, in merito a una possibile ripresa del campionato: "Ci sono squadre che hanno chiesto in maniera esplicita che il campionato sia annullato, mentre altre come la Lazio hanno chiesto si possa completare”, ha dichiarato a Telelombardia. "Non ripartire comporterebbe una serie di disastri e fallimenti, specie nelle serie inferiori. Io non parlo a nome della società, ma non mi sembra che ci sia una spinta forsennata a giocare a ogni costo, quanto una discussione per decidere il da farsi”. Poi prosegue e conclude: “Si sta verificando un fenomeno curioso: gli interessi della Lazio sono considerati egoistici, mentre quelli di altri club sono valutati come virtuosi. È un'ipocrisia inaccettabile: o sono tutti legittimi o no. Magari la Juve non sta facendo tutto per chiudere la stagione e vincere il campionato, ma lo stesso discorso vale per la Lazio. Non è che ha vinto lo scudetto se il campionato riparte. Bisogna giocare per vincerlo”.