Sarri si presenta alla Lazio
Sarri si presenta alla Lazio

Roma, 9 luglio 2021 - Maurizio Sarri si è presentato oggi ai microfoni come allenatore della Lazio. Il nuovo tecnico biancoceleste arriva con grande ambizione un giorno dopo le prime parole di Mourinho. Ecco quanto detto in conferenza stampa.

Tempo a disposizione

"Il tempo è una questione imponderabile, nelle mie esperienze ho visto un po' di tutto. A Empoli eravamo ultimi dopo 8 giornate, a Napoli dopo 3 partite abbiamo fatto 2 punti, poi abbiamo vinto ripetutamente. Al Chelsea siamo partiti bene, poi c'è stato un periodo di rigetto e siamo ricresciuti dopo. Alla Juve è stata difficile anche se abbiamo vinto il campionato. Una squadra dobbiamo vederla in una competizione lunga, tutto sommato è andata bene. Non so se ci possa essere un contraccolpo iniziale o un rigetto dopo, mi è successo tutto, vediamo come limitare le difficoltà che arriveranno nella prima stagione".

Sistema di gioco

"L'obiettivo è il 4-3-3, vediamo gli esterni che ci saranno, poi non è che ci deve far paura un ragazzino nei 3 attaccanti, vediamo cosa propone il mercato, a cosa ci può portare. Siamo pronti a cambiare anche idea. Anche se i nostri interni sono da tutelare, l'1-2 davanti ti porta a tritare gli interni di centrocampo, è un modulo dispendioso, gli allunghiamo le corse difensive, quando l'ho fatto con continuità tipo Empoli a fine partita dovevamo cambiare gli esterni e tornare al 4-3-3. I due interni che hanno fatto 17-18 gol in due sono da 4-3-3, bisogna dargli un aiuto per continuare ad avere in loro la pericolosità difensiva".

Obiettivi

"L'obiettivo vediamo, il primo anno sarà di costruzione, questo non ci preclude niente, ma sarà più difficile rispetto ai successivi. Ma non ci diamo per vinti. Il primo può essere un po' di costruzione, l'obiettivo lo sappiamo e dal punto di vista economico fa la differenza".

Ruolo Luis Alberto e Immobile

"Io non lo vedo in regia Luis Alberto, è bravo quando porta palla e salta avversari, uno così lì non ci deve stare per me. Si deve utilizzare un po' come Hamsik, deve andare tra le linee, esprimersi negli ultimi 30 metri, lo vedo per questo utilizzo. Davanti alla difesa può giocarsi per spezzoni in caso di necessità. Quello che ho visto da Ciro mi lascia estremamente tranquillo, so che i voti spesso dipendono dal gol fatto o sbagliato, ma per un allenatore è diverso. Io ho visto dare 7,5 a giocatori che avrei ucciso la domenica sera, e dare 5,5 a chi si faceva il mazzo. I giornalisti non mi possono influenzare, a me quello che sta facendo Ciro sta bene".

Leggi anche - La Lazio accoglie Hysaj