La punizione vincente di Ronaldo (Ansa)
La punizione vincente di Ronaldo (Ansa)

Torino, 5 luglio 2020 - Il giorno dopo il derby vinto, la Juventus si ritrova in tasca il settimo successo di fila in campionato. Sette come i punti di vantaggio adesso sulla Lazio, tramortita dal Milan, e come il numero di maglia di quel Cristiano Ronaldo che contro il Torino si è tolto dalle spalle una scimmia pesantissima. Il portoghese si è infatti sbloccato su punizione, disegnando nel secondo tempo una traiettoria perfetta e siglando una rete pesantissima, la quarta nelle ultime quattro partite. Dopo le prove sottotono in Coppa Italia, il cinque volte Pallone d'Oro è tornato macchina da gol: con quello di ieri, l'ex Real Madrid è salito a quota 29 centri stagionali, di cui 25 in campionato. 

Un calciatore della Juventus non segnava così tanto in un singolo torneo di serie A da 59 anni, per la precisione dai tempi di Omar Sivori. Non solo Ronaldo però: anche per Dybala il derby è stato trionfale, nonché l'ennesima dimostrazione della sua importanza all'interno del sistema tattico di Maurizio Sarri. "Mi sembra di averlo portato piano piano alla convinzione che deve venire meno a prendere palla all'interno della nostra metà campo e che invece deve muoversi molto di più vicino all'area di rigore avversaria, giocando più vicino a Ronaldo", le parole a fine partita del tecnico bianconero. Il nuovo modo di giocare della Joya ha portato a dei risultati notevoli, dato che la Vecchia Signora è andata a segno 13 volte fra Bologna, Lecce, Genoa e Torino. 

Otto le marcature della coppia Dybala-Ronaldo, entrambi in gol per quattro gare di fila. Un avvenimento che, a due attaccanti della Juventus, non capitava da 62 anni, quando c'erano John Charles e Sivori a comporre il tandem offensivo nella stagione 1957/58. La squadra campione d'Italia sembra ormai aver fatto propri gli insegnamenti di Sarri, decisamente soddisfatto dal gioco espresso dai suoi, ma pure dall'intensità del pressing (ieri un po' meno, alla luce anche dalle alte temperature). Martedì sera a San Siro però Madama dovrà superare se stessa: ad attenderla ci sarà un Milan in gran spolvero, che proverà ad approfittare delle assenze bianconere. 

La Vecchia Signora dovrà infatti rinunciare per squalifica, oltre a de Ligt, anche a Dybala. Toccherà a Gonzalo Higuain non far rimpiangere il connazionale, anche se il modo di interpretare il ruolo di punta centrale sarà diverso. L'augurio che si fa Sarri è che la sua Juve non perda la luce in avanti. Al campo l'ardua sentenza.