Edin Dzeko
Edin Dzeko

Milano, 22 maggio 2019 – Sta per entrare nel vivo il mercato dell’Inter. Marotta e Ausilio lavorano ad una vera e propria rivoluzione in attacco, in cui l’unico centravanti destinato a restare sembra essere Lautaro Martinez. E il direttore sportivo nerazzurro ha in serbo un possibile doppio colpo offensivo, uno di questi a parametro zero.

DZEKO E LLORENTE – Il destino di Mauro Icardi appare segnato. Nonostante le recenti esternazioni dell’argentino, si procederà alla separazione. Le offerte non dovrebbero mancare ed è difficile ricucire un rapporto ormai logoro con l’ambiente nerazzurro. Di conseguenza, l’Inter dovrà per forza acquistare uno o due attaccanti per la prossima stagione. Il titolare dovrebbe essere Edin Dzeko, con cui Marotta e Ausilio da tempo hanno allacciato i rapporti. E’ il prediletto di Conte, che già lo voleva al Chelsea e lo considera molto funzionale in una struttura di squadra, essendo una punta non solo in grado di segnare, ma anche con la capacità di giocare assieme ai compagni, senza aspettare per forza che il pallone giunga negli ultimi 16 metri. Il ciclo di Dzeko a Roma è finito e il fatto che l’Inter lo cerchi è anche la prova del fatto che Luciano Spalletti saluterà a fine stagione: i due non si erano lasciati benissimo in giallorosso. A favore dell’Inter gioca il fatto che Dzeko andrà in scadenza nel 2020 e per la Roma c’è solo una sessione di mercato per cederlo. Anche per questo i nerazzurri cercheranno un prezzo di favore considerando che ora sul mercato il bosniaco è valutato circa 20 milioni.

MOURIHO, NO ALLA JUVE – Spostandoci di qualche centinaio di chilometri verso ovest, c’è la Juventus in cerca di un nuovo allenatore. Tra i candidati accostati al club bianconero anche Jose Mourinho, con Ronaldo e Mendes a sponsorizzarlo ai vertici della società. Ma lo ‘special one’ porta con sé una forte dose di ‘interismo’ e questo, secondo le fonti spagnole di As, sarebbe stato decisivo per la scelta del portoghese: Mou avrebbe di fatto chiuso la porta al bianconero. Il percorso inverso lo farà invece Conte, già d’accordo sulla parola con Marotta indipendentemente dalla qualificazione o meno alla Champions League.