Beppe Marotta
Beppe Marotta

Milano, 31 ottobre 2020 - L'Inter alza la voce, seppur con la pacatezza che contraddistingue Beppe Marotta. Al termine della sfida con il Parma, andata in archivio sul punteggio di 2-2, l'amministratore delegato nerazzurro non ha nascosto la delusione per il mancato rigore fischiato in favore dal direttore di gara Luca Pairetto della squadra di Antonio Conte per la trattenuta in area di Balogh su Perisic. 

"Rigore evidente"

"Non voglio creare alibi ma, fatta questa premessa, è doveroso che esprima il mio commento in merito agli arbitraggi ricevuti. Purtroppo c'è un vuoto normativo-regolamentare: il Var come ben sapete interviene in caso di errore dell'arbitro, questo però non giustifica il fatto che si debba assistere a un susseguirsi di valutazioni sbagliate - sottolinea l'ex dirigente della Juventus - Anche oggi c'era un evidente rigore a nostro vantaggio, quindi l'arbitro o chiede ausilio dei collaboratori o il Var deve intervenire. Significa creare forte disagio sull'incidenza del risultato. In questo caso magari non si sarebbe verificato perché la nostra non è stata una delle migliori prestazioni, però ne parlo perché dopo sei partite era giusto farlo". 

Il ruolo della tecnologia 

Esulando dai singoli episodi, Marotta aggiunge riguardo al ruolo del Var: "Io e tutto il mondo del calcio eravamo d'accordo al supporto della tecnologia che certamente non può debellare nella totalità l'errore umano, ma serve per chiarire meglio una situazione. In questo caso parlare di rigore certo è molto semplice. Non sono qui per protestare, ma per fare una denuncia su un vuoto normativo. È giusto che anche la classe arbitrale ogni tanto prenda una posizione di maggiore attenzione". 

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