Beppe Marotta (Lapresse)
Beppe Marotta (Lapresse)

Milano, 18 febbraio 2019 - Fabio Paratici chiama, Beppe Marotta risponde. Le parole in mattinata pronunciate dal responsabile dell'area tecnica della Juventus sull'interesse relativo a Mauro Icardi ("Ora è dell'Inter. Sono domande che torneranno di attualità, o no, solo a giugno") non sembrano essere piaciute all'amministratore delegato della Beneamata. "Lo stesso discorso vale per Dybala, vedremo cosa farà a giugno", la battuta dell'ex dirigente bianconero a margine del CdA nerazzurro che ha visto l'uscita definitiva di Erick Thohir e l'ingresso di LionRock Capital. Marotta ha poi aggiunto: "Reputo quella di Paratici un'affermazione fuori luogo perché tutto sommato Icardi è un nostro tesserato. Di conseguenza è giusto che decidiamo noi assieme a lui quello che sarà il futuro".  

Un futuro che per l'ad dell'Inter sarà ancora a tinte nerazzurre. "Rinnovo? Ho preso personalmente l'impegno appena ho incontrato Wanda Nara. La nostra sarà una proposta mirata, fatta con rispetto e responsabilità - sottolinea Marotta - Quale sarà l'evoluzione lo vedremo più avanti, ricordo solo che parliamo di un giocatore che ha ancora due anni e mezzo di contratto, quindi mi sembra azzardato parlare di rottura. Confronto di Icardi con lo spogliatoio? Non lo so: oggi c'è l'allenamento, Mauro ha fatto la solita fisioterapia e non ho altro da aggiungere perché questa situazione è giusto che rientri e si pensi solo al Rapid Vienna. Icardi non è sul mercato non solo per la scadenza lunga, è un giocatore di valore, di rendimento e l'Inter vuole tenerselo stretto. Se ci saranno evoluzioni diverse, questo farà parte della sua volontà".

Sulla falsariga delle parole di Marotta, ecco quelle del presidente nerazzurro Steven Zhang. "Icardi può andare alla Juve? No, mai", il messaggio chiaro lanciato dal numero uno della Beneamata, che non ha però chiuso la porta a futuri affari con la Vecchia Signora.