Luciano Spalletti
Luciano Spalletti

Milano, 28 febbraio 2019 – Prosegue la querelle Var dopo il tormentato Fiorentina-Inter arbitrata da Abisso. C’è chi ha rievocato il colpi di polpastrelli dell’andata, mentre l’Inter continua a sostenere il danno ricevuto domenica. Tre punti sfumati. Di questo e di altro ha parlato Luciano Spalletti in conferenza.

CAPEZZOLI E POLPASTRELLI – Si ritorna sul rigore concesso alla Fiorentina per il colpo di petto di D’Ambrosio, Spalletti attacca: “Ha ragione Pioli, si fa confusione – ha affermato sarcasticamente il tecnico nerazzurro – Se la palla ti sbatte su un capezzolo è mano, se ti sbatte sui polpastrelli non è rigore. Quelli della mano non sono polpastrelli ma capezzoli…”. Ma sul Var Spalletti esprime parole concilianti: “E’ un meccanismo perfetto dal punto di vista delle macchine – ha proseguito – Probabilmente va guidato e ci vuole intesa, magari ci sono episodi difficili da valutare”. Poi c’è la capacità di reazione dell’Inter all’episodio sfavorevole: “Dobbiamo pensare a qualificarci in Champions, gli episodi meno stimolanti fanno parte di ogni gruppo, ma a livello di testa siamo in un momento corretto e l’atteggiamento è quello giusto”.

NON PARLO DI ICARDI – Sul piatto c’è anche la vicenda Icardi, neanche col Cagliari il ragazzo ci sarà. Spalletti non vuole parlarne, concentrandosi su chi è a disposizione: “Sappiamo che c’è la mancanza di un giocatore forte, ma sono già state dette molte cose e si è espresso anche Marotta. Io parlo di chi c’è e non di chi non c’è”. Si affidamento sulla forza del gruppo, anche dopo un episodio sfavorevole come successo al Franchi: “Il post partita ha lasciato dispiacere, ma i calciatori sanno che bisogna farsi trovare pronti sempre. Non possiamo restare indietro e noto che tutti si sono allenati bene, hanno la faccia giusta per giocarsi questo finale di campionato”. Per quanto riguarda l’avversario, il Cagliari, massima attenzione sulle palle alte: “Sono abili in questo fondamentale, tra l’altro la squadra è ben organizzata, gioca corto e in verticale con una capacità importante di giocare sulle spizzate. Per una linea difensiva non è mai comodo affrontarli”. E allora deve emergere l’identità dell’Inter: “Serve essere pronti a esibire il nostro marchio, le nostre idee e le nostre capacità. Dovremo essere bravi a tenere palla e conquistare un altro risultato importante. Calendario folto? Dopo il Cagliari avremo modo di lavorare sui tedeschi dell’Eintracht, squadra forte e con spiccate qualità”.