Polonia-Slovacchia
Polonia-Slovacchia

Roma, 14 giugno 2021 - Debutto con i fiocchi a Euro 2020 per la Slovacchia che a San Pietroburgo piega 2-1 la Polonia. Un successo meritato per gli uomini di Tarkovic, passati in vantaggio al 18’ grazie a un’autorete Szczesny – la prima di un portiere in questo Europeo – provocata dall’ottima iniziativa di Mak. Un gol che ha acceso l’entusiasmo degli slovacchi, capaci poi di sfiorare il raddoppio prima dell’intervallo. In apertura di ripresa, però, la doccia fredda del pareggio polacco siglato dopo pochi secondi da un Linetty opaco fino a quel momento. Un 1-1 che poteva sembrare un punto di svolta per la Polonia che però al 62’ si è trovata a fare i conti con un altro gravoso contrattempo: l’espulsione per doppio giallo di Krychowiak. Le cose, una volta rimasti in dieci, si sono infatti nuovamente complicate per la Polonia che al 69’ è di nuovo finita sott’acqua per via della rete siglata dall’interista Skriniar 69' che ha definitivamente chiuso i conti.

Primo tempo

Nel suo 4-3-3 il CT della Polonia Sousa si affida a ben cinque conoscenze della Serie A: Szczesny, Glik, Bereszynski, Zielinski e Linetty. Quattro “italiani” anche nello scacchiere di Tarkovic, che opta per un 4-2-3-1 lanciando dal 1’ Skriniar, Haraslin e Kucka, ai quali si aggiunge l’ex Napoli Hamsik. Dopo un avvio intenso ed equilibrato, la Polonia prova a prendere in mano il pallino del gioco pur peccando in fase di finalizzazione. Il primo, vero squillo della gara è però di marca slovacca: al 14', sugli sviluppi di una ripartenza, Duda arriva infatti al tiro sul primo palo ma non trova di un soffio lo specchio della porta polacca. L'affondata giusta per la Slovacchia arriva in ogni caso pochi minuti più tardi e precisamente al 18', quando Mak si incunea in area dalla fascia sinistra e, dopo aver saltato Bereszynski, lascia partire un tiro che sbatte prima sul palo e poi, con un pizzico di fortuna, sulla schiena di Szczesny finendo in rete per l'1-0 slovacco.

Il vantaggio porta entusiasmo e fiducia in dote alla selezione slovacca che continua a spingere soprattutto sul fronte mancino e al 27' sfiora il raddoppio con una frustata dal limite dell'area di Kucka, che finisce di poco alta sulla traversa. Il centrocampista visto nelle file di Milan e Parma ci riprova anche al 30' di testa, ma questa volta la sua conclusione - arrivata al culmine di una ripartenza - è troppo debole per impensierire Szczesny. La Polonia fatica terribilmente ad uscire dal guscio ma sul finire di tempo riesce ad affacciarsi dalle parti di Dubravka con le conclusioni di Krychowiak, Zielinski e Linetty che finiscono però tutte fuori misura. Sul fondo anche il tiro da ottima posizione di Lewandowski, che di fatto fa partire con qualche minuto di anticipo i titoli di coda della prima metà di gara.

Secondo tempo

Ritorno in campo decisamente aggressivo e con il giusto piglio per la Polonia che impiega meno di trenta secondi dall'inizio del secondo tempo per pareggiare i conti: a segnare l'1-1 è Linetty che raccoglie al centro dell'area un cross basso di Rybus e praticamente indisturbato infila la palla in rete. Il gol è uno shock per la Slovacchia che dopo poco più di 5' rischia nuovamente di capitolare con un'azione del tutto simile a quella del pareggio, che però parte dalla destra e termina con un tiro stavolta troppo debole sempre del giocatore della Sampdoria. A certificare il cambio di passo polacco anche la zuccata al 53' di Glik che elude la marcatura di Skriniar ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta avversaria.

Le cose per i polacchi tornano però a complicarsi al 62', perché Krychowiak, già ammonito, rifila una ginocchiata a Hromada, che gli costa il secondo giallo e la doccia anzitempo. Con l'uomo in più la Slovacchia reagisce tornando a spingere e, sugli sviluppi di un corner guadagnato da Haraslin, trova il guizzo del 2-1 griffato da Skriniar che, lasciato colpevolmente solo in area, controlla e trafigge Szczesny al 69’. Il gol dello svantaggio e l'inferiorità numerica costringono Sousa a correre ai ripari e a gettare nella mischia Frankowski e Puchacz. I cambi non sortiscono però gli effetti sperati dal CT della Polonia perché la Slovacchia, grazie anche alla freschezza dei suoi nuovi innesti, riesce a proteggere il risultato dal forcing finale troppo velleitario dei polacchi (le occasioni più nitide nel finale capitano sui piedi di Bednarek e Swiderski che però non trovano il fondo della rete).