Il ct austriaco Franco Foda "istruisce" Sabitzer in allenamento (Ansa)
Il ct austriaco Franco Foda "istruisce" Sabitzer in allenamento (Ansa)

Roma, 25 giugno 2021 - Niente di peggio che affrontare chi ha tutto da guadagnare. Per l’Italia, nel caso specifico, la Nazionale austriaca, arrivata agli ottavi di finale di Londra da seconda del gruppo C, dopo aver battuto 3-1 la Macedonia del Nord a Bucarest, perso 2-0 con l’Olanda ad Amsterdam e regolato di misura, 1-0, l’Ucraina di Shevchenko ancora a Bucarest, in Romania. La squadra, affidata al commissario tecnico Franco Foda, tedesco con radici venete classe 1966, un paio di presenze con la Germania Ovest, che ha trascorso gran parte della sua carriera da allenatore allo Sturm Graz, conquistando campionato e Coppa, al comando della Nazionale dal 2018, ha un bilancio di 6 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte nelle qualificazioni europee, con 19 gol fatti e 9 subiti. Secondo posto nel gruppo G con 19 punti, alle spalle della Polonia 25. Il capocannoniere delle qualificazioni è stato l’ex interista Marko Arnautovic con 6 reti.

Foda, il commissario tecnico austriaco è "italiano di Germania": ha radici venete

Non è l’Austria degli anni Trenta del secolo scorso, il Wunderteam, una selezione che fece scuola, ma sta ottenendo il miglior piazzamento all’Europeo proprio quest’anno: attenzione quindi, sinora era stata eliminata, nel 2008 e 2016, al termine della fase a gironi. Il calciatore chiave è David Alaba Il giocatore, liberatosi dal Bayern Monaco dopo la conclusione del contratto, ha firmato per il Real Madrid di Carletto Ancelotti: prezioso innesto a costo zero (se non quello dell’ingaggio). Che giochi centrale difensivo o terzino, il risultato è sempre estremamente lusinghiero. Sta confermando tutto il suo valore anche a Uefa Euro 2020 con prestazioni di alto livello condite da assist decisivi. Contro la Macedonia del Nord è stato nominato il migliore del confronto.

L’osservato speciale è Konrad Laimer, che sebbene abbia saltato per infortunio gran parte di questa stagione, ha mostrato di essere pronto. Il 24enne, notevole nel tackle e grande recuperatore di palloni, è il fulcro del centrocampo austriaco. Probabile formazione (4-3-2-1): Bachmann; Lainer, Dragovic, Hinteregger, Alaba; Laimer, Grillitsch, X. Schlager; Sabitzer, Baumgartner; Arnautovic. Indisponibili: Lazaro. Diffidati: Alaba, Bachmann e Lainer.

“In questa fase della competizione non ci sono avversarie facili. L’Italia non perde da un’eternità, ma forse arriverà il momento in cui soccomberà di nuovo – ha osservato il ct Foda –. Per noi sarà importante concentrarci: faremo tutto quello che possiamo per vincere a Wembley. Sarà dura, ma i ragazzi hanno voglia e sono pronti. Ho un piano”. “Ovviamente sappiamo che l’Italia è favorita, ma abbiamo già fatto qualcosa di storico: perché non continuare? Partiamo sfavoriti e sappiamo che dovremo giocare un’altra gara rimarchevole: dobbiamo portare il nostro gioco a un altro livello e magari avere un po’ di fortuna”, ha asserito il centrocampista Florian Grillitsch. Attenzione, quindi: nessun timore, ma massimo rispetto, onde evitare figuracce.