L'applauso di Lukaku ai fan (Ansa)
L'applauso di Lukaku ai fan (Ansa)

Parte bene anche il Belgio a Euro 2020. La squadra di Martinez ha battuto abbastanza agilmente la Russia per tre a zero nonostanze le assenze di De Bruyne e Witsel, con Hazard entrato nella ripresa. A trascinare i suoi Romelu Lukaku che dopo pochi minuti ha sbloccato la partita dedicando la rete a Christian Eriksen, colpito da malore durante Danimarca-Finlandia. Di Meunier l'altro gol belga Brutta Russia.

Il Belgio si inginocchia, la Russia no

La partita vive un inizio poco edificante. I belgi si inginocchiano in segno di protesta contro il razzismo, ma il pubblico di San Pietroburgo fischia. C’è comunque disparità di valori in campo e al 10’ il Belgio passa: cross imperfetto di Mertens, grave disattenzione di Semenov che rimette in gioco il sinistro di Lukaku, 1-0. Big Rom poi va davanti alle telecamere con un eloquente ‘Christian, i love you’, dedicato ovviamente a Eriksen. La Russia si getta in avanti per reagire e Fernandes mette i brividi di testa alla difesa belga, ma al 19’ c’è un’altra occasionissima per Lukaku che fugge in velocità ancora su errore di Semenov, Dzhikiya salva tutto in extremis. Balla la difesa russa e al 21’ Shunin deve salvare in uscita su Hazard, il fratello di Eden. Si fa male Kuzyaev, entra Cheryshev, dall’altra parte stesso discorso per Castagne, dentro Meunier. Alla fine è il neo entrato a siglare il raddoppio al 34’ sugli sviluppi di un cross di Hazard non controllato da Shunin, poi la ribattuta è vincente per il 2-0. Il primo tempo si può sintetizzare così: bel Belgio, brutta Russia.

Ripresa noiosa

La Russia apre il secondo tempo provando ad arrembare con aggressività, ma occasioni non ne arrivano. C’è buona volontà, ma poca qualità e Courtois è inoperoso. Il Belgio amministra bene la ripresa anche senza incantare, e sembra sufficiente per arginare una Russia povera di idee. C’è posto anche per l’atalantino Miranchuk per cercare di riaprire una partita compromessa, fuori Cheryshev che era entrato nel primo tempo al posto di Kuzyaev. Per Martinez dentro Eden Hazard, tuttavia la partita resta abbastanza noiosa nella ripresa e sui taccuini ci sono più sostituzioni che azioni da gol. Alla fine è Lukaku a costringerci a segnalare qualcosa nelle varie cronache con la terza rete, sempre in contropiede, stavolta col destro sul primo palo quando la partita sta emettendo gli ultimi sussulti. Il 3-0 disegna una sfida mai nata. Il Belgio incamera i tre punti e ora affronterà una Danimarca già con l’acqua alla gola, per la Russia l’occasione di riscatto può arrivare con la Finlandia. Gli Europei entrano nel vivo.

 

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