Il presidente della Figc Gabriele Gravina
Il presidente della Figc Gabriele Gravina

Bologna, 16 marzo 2020 -  Il calcio è sempre più nel caos per l'emergenza coronavirus. Serie A ed Europei 2020: il futuro prossimo resta avvolto nella nebbia. I due temi sono stati affrontati dal presidente della Figc, Gabriele Gravina.

Gli Europei

Domani (martedì 17 marzo), nella riunione in videoconferenza con l'Uefa che dovrà prendere una decisione in merito, «chiederemo un atto di responsabilità della Uefa e di tutte le federazioni continentali - ha detto Gravina, ospite di 'Radio anch'io sport' -. Innanzitutto per un percorso che miri alla tutela della salute di atleti e tifosi di tutto il mondo, anche se ora l'epicentro della pandemia è in Europa. Prima di parlare di nuove date, dobbiamo attenerci alle condizioni attuali. Il rinvio è la strada da seguire in questo momento».

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La Serie A

"Stiamo lavorando, dobbiamo pensare che dopo questo tsunami la vita continua, dobbiamo riprendere le nostre attività, il calcio è un collante sociale a cui far ritorno nel più breve tempo possibile".  Gravina si espone per la prima volta per quanto riguarda la ripresa del campionato.

"Stiamo navigando a vista in un clima di nebbia assoluta. Abbiamo i riferimenti dei decreti che ci portano al 3 aprile per la ripresa ma è una data troppo ravvicinata per pensare a una ripartenza immediata di tutte le attività, non solo sportiva, e per questo ho parlato dei primi di maggio anche se pure questa è una data di riferimento del tutto teorica anche se dobbiamo darci dei riferimenti altrimenti rischiamo di ritrovarci impreparati".

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Anche per quando riguarda la conclusione di questo campionato, il presidente non ha ancora una strategia precisa: "In questo momento qualunque ipotesi sarebbe non fondata. Stiamo lavorando sugli auspici, sulla speranza. Pensare a un campionato che possa definirsi entro giugno, entro l'estate è un auspicio che tutti si augurano ma oggi è davvero difficile ipotizzare".

Le ipotesi circolate in questi giorni sono davvero tante, dall'inserimento dei play-off per assegnare lo scudetto alla possibilità di non assegnazione del titolo. Tutti scenari, secondo Gravina, che dovranno essere valutati con molta attenzione nel corso delle prossime settimane: "Non posso escludere nulla. Dobbiamo cercare di programmare con l'idea più ottimista che è quella di portare i campionati a termine. Fra le diverse ipotesi ho preannunciato anche la possibilità di non assegnazione del titolo, di congelamento della guaduatoria o del ricorso a play-off e play-out. Se non sarà possibile portare a termine i campionati, adotteremo altre decisioni. Non è escluso anche che il campionato di oggi possa essere bilanciato su due stagioni diverse. Oggi capisco che c'è tanta curiorità, tanta attenzione nel voler definire nel miglior modo possibile i punti di caduta finali ma nessuno oggi è in grado di dire quale sarà il nostro futuro, il nostro domani".