In un fermo immagine il momento in cui Douglas Costa sputa a Di Francesco (Ansa)
In un fermo immagine il momento in cui Douglas Costa sputa a Di Francesco (Ansa)

Roma, 18 settembre 2018 - Douglas Costa squalificato per quattro giornate dopo il folle gesto di domenica scorsa durante la partita Juvenus-Sassuolo. Il giocatore bianconero ha lanciato uno sputo all'attaccante Federico Di Francesco sul finale della gara. Pochi istanti prima il brasiliano aveva commesso un netto fallo sul giocatore neroverde, per poi reagire in malo modo, con una gomitata e una "testata" all'indirizzo del calciatore del Sassuolo. L'arbitro lo ha inizialmente punito con il solo cartellino giallo. Poi è intervenuto dopo la segnalazione del Var per lo sputo a Di Francesco.

Ora è arrivato il verdetto del giudice sportivo della Serie A: squalifica di quattro giornate "per avere, al 48' del secondo tempo, a giuoco fermo, attinto in viso con uno sputo un calciatore avversario; infrazione rilevata dal var", mentre, per quanto riguarda la gomitata inferta sempre a Di Francesco, il giudice sportivo ha ritenuto di "non adottare provvedimento disciplinare" in quanto "considerato che nel caso di specie il gesto, seppur oggettivamente antisportivo, non sembra assumere con sufficiente grado di certezza i connotati della condotta violenta".

Lo juventino sarà nuovamente a disposizine del tecnico bianconero dopo la pausa per il match contro il Genoa in programma il 20 ottobre.  Salterà quindi Frosinone-Juventus di domenica, Juventus-Bologna del 26 settembre, il big match contro il Napoli sabato 29 e la trasferta di Udine di sabato 6 ottobre. Per lui è anche in arrivo anche una multa salata (almeno 20mila euro, il 5% dello stipendio mensile).

EUSEBIO DI FRANCESCO: MIO FIGLIO DA VITTIMA A COLPEVOLE - Intanto Eusebio Di Francesco difende il figlio. "Sono indignato per quello che ho sentito, per le presunte parole che Federico avrebbe detto a Douglas Costa. Lui alla fine è stato l'unico a prendersi uno sputo, umiliazione unica". Secondo l'allenatore "chiunque avrebbe reagito in maniera differente, lui invece è stato un grande uomo e io sono orgoglioso come padre. L'unico a non aver avuto le scuse è stato lui, ed è assurdo. Non dovrei essere io a prendere le sue difese. È passato da vittima a colpevole. E poi sui social hanno augurato la morte a me e a mio figlio".