Antonio Conte
Antonio Conte

Milano, 20 settembre 2019 – Prime difficoltà per l’Inter ed Antonio Conte in questo inizio di stagione. Dopo il pareggio con lo Slavia Praga è arrivata la notizia dello screzio tra Brozovic e Lukaku, uno scenario che non è piaciuto al tecnico nerazzurro che, come abituato in carriera, preferirebbe tenere segrete certe situazioni. Di questo, cioè di come l’Inter debba migliorare nella gestione mediatica, e di tanto altro ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia del derby.

TROPPE CHIACCHIERE – Si parte proprio dalle voci delle ultime ore, di quella tensione tra giocatori dopo lo scialbo pareggio con lo Slavia Praga. Conte attacca in maniera chiara e decisa: "Mi hanno detto che è normale che l’Inter sia molto chiacchierata su tv e giornali, ma non può essere una scusa il fatto che in passato filtrassero certe cose – ha affermato – In altri club sono più bravi a gestire e proteggere certe situazioni e noi dobbiamo migliorare tanto. Abbiamo tanto margine di crescita dentro e fuori dal campo, cerchiamo di cambiare le cattive abitudini". Ancora Conte: "Noto grandi lacune e insieme dobbiamo colmarle, senza rispondere con gli alibi del passato”. Insomma, i panni sporchi vanno lavati in casa.

DERBY – Ma è di nuovo tempo di pensare al derby e al Milan, soprattutto ad una reazione dopo l’opaca prestazione in Champions League. Il pensiero di Conte: “Tutti i derby sono speciali – ha proseguito – Affrontiamo una squadra forte e noi prepareremo la partita nel migliore dei modi. Giampaolo? Tutto quello che ha se l’è guadagnato”. Ci si aspetta una Inter diversa: “Noi dobbiamo giocare ogni partita con lo scopo di vincere, ma ciascuna nasconde delle insidie. La vittoria può portare entusiasmo e positività, ma al tempo stesso anche rilassamento. Dovremo essere bravi a gestire certe situazioni”. Qualche indicazione sugli acciaccati: "Lukaku ha avuto una contrattura alla schiena, ora sta bene. Candreva lo valuteremo nell’ultimo allenamento e prenderemo la decisione migliore, mentre Sanchez sta facendo step importanti e inizio a vedere le risposte che cercavo”. Chiusura sul capitolo razzismo, Conte fa mea culpa pur non lesinando qualche stoccata: “Qualsiasi forma di insulto, non solo il razzismo, è un problema. Sono tornato dopo tre anni e trovo tutto peggiorato, noto odio e rancore. Siamo tutti colpevoli, compresi voi giornalisti, perché è facile fare articoli dopo episodi di razzismo ma se ne fanno altri in cui si fomenta l’odio tra squadre. Facciamoci tutti un esame di coscienza".