27 feb 2022

De Zerbi è riuscito a lasciare Kiev in treno. Con Possanzini e lo staff verso Leopoli

L'ex allenatore del Sassuolo era bloccato dalla guerra in un hotel della capitale ucraina. Fuggito in Romania con la moglie ucraina l'ex tecnico della Roma Paulo Fonseca

Shakhtar head coach Roberto De Zerbi reacts during the UEFA Champions League group D soccer match between Shakhtar Donetsk and Sheriff Tiraspol in Kiev, Ukraine, 07 December 2021.  EPA/Sergey Dolzhenko
Roberto De Zerbi (Ansa)

Roma, 27 febbraio 2022 - Roberto De Zerbi è riuscito a lasciare Kiev. L'ex allenatore del Sassuolo, e attuale tecnico del Shakhtar Donetsk, era bloccato dalla guerra scoppiata in Ucraina nell'hotel Opera della capitale, assieme al suo staff e ad alcuni calciatori brasiliani del club dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk.

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Due giorni fa De Zerbi, raggiunto al telefono da Linus di Radio Deejay, aveva raccontato la drammatica situazione a Kiev:  "Siamo in contatto continuo con l'ambasciata italiana a Kiev. Ci hanno consigliato di restare fermi in hotel per diversi motivi. La strada che porta ai confini è bloccata, si fanno code chilometriche. Si parla di 70 km di coda. Le scorte di benzina sono insufficienti, come quelle di cibo. Anche mettersi in viaggio è una questione di sopravvivenza. Uscire dall'hotel sarebbe molto pericoloso"

Oggi il mister, con l'allenatore in seconda Davide Possanzini e i collaboratori Michele Cavalli e Giorgio Bianchi, e il direttore sportivo Carlo Nicolini, è riuscito a salire su un treno per Leopolo, città ucraina al confine occidentale. Ma prima si è assicurato che i suoi calciatori brasiliani, gli unici rimasti nell'hotel con gli italiani, riuscissero ad abbandonare Kiev per raggiungere sempre in treno la Polonia. De Zerbi, Possanzini e gli altri italiani, arrivati a Leopoli, potrebbero raggiungere in auto o bus l'Ungheria o la stessa Polonia, e da lì poi far rientro in aereo in Italia.

Anche l'ex tecnico della Roma, Paulo Fonseca, è riuscito a fuggire dalle bombe che cadono su Kiev. Sui social ha scritto di essere "in salvo con la famiglia in Romania dopo 30 ore di viaggio in bus e speriamo di poter raggiungere lunedì il Portogallo. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno aiutato". Fonseca ha la moglie ucraina ed era rimasto bloccato a Kiev. "L'incubo continua per la gente ucraina e lanciamo un appello affinché la guerra finisca".  

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