Victor Osimhen in azione contro il Genoa (Ansa)
Victor Osimhen in azione contro il Genoa (Ansa)

Napoli, 29 settembre 2020 - Un amarissimo 6-0: non è il titolo di un film horror a sfondo tennistico ma la triste coda lasciata da Napoli-Genoa a causa del focolaio di Covid-19 nato tra i rossoblù che rischia di avere strascichi sull'intero prosieguo del campionato, con gli azzurri in cima alla lista dei preoccupati.

Sono ore di attesa e nervosismo a Castel Volturno, dove nel pomeriggio il gruppo squadra è stato sottoposto a un primo giro di tamponi che dirà tanto sulle chance di disputare il big match di domenica contro la Juventus. Sempre ammesso che nel frattempo la Lega Calcio non prenda in mano le redini della situazione per decidere autonomamente di posticipare l'intera giornata, sfruttando l'imminente sosta per le Nazionali. Inutile ribadire che uno scenario del genere ingolferebbe ulteriormente un calendario già stretto a causa di una pandemia che si riaffaccia prepotentemente sulla Serie A e, paradossalmente, lo fa proprio nel momento in cui le maglie dei controlli si stavano allentando.

La novità degli ultimi giorni emulava quanto già succede nelle competizioni internazionali, con la frequenza dei tamponi ridotta a una volta a settimana e il test molecolare da effettuare entro 48 ore dalla partita. Quello che aveva fatto tirare un bel sospiro di sollievo ai giocatori e alle casse dei club si è presto rivelato una breve tregua prima di un'altra bufera che rischia di ferire ulteriormente il già claudicante calcio italiano. In primis il Napoli.

Domani si saprà l'esito dei tamponi a cui si è sottoposto oggi il gruppo squadra e dalle notizie che arriveranno si capirà il da farsi in vista della spedizione di Torino, per la quale si respira pessimismo. Chi di sicuro non sfiderà la Juventus è Lorenzo Insigne, che nelle ultime ore ha ricevuto l'amaro bollettino medico che ha addirittura inasprito le sensazioni a caldo: il capitano dovrà stare fuori almeno un mese per una lesione di primo grado al bicipite femorale sinistro. Per il numero 24 quindi niente Allianz Stadium ma non solo: salterà anche gli impegni con la Nazionale e il debutto in Europa League di un Napoli che intanto si interroga sul futuro prossimo.

All'orizzonte non c'è nulla di buono: oltre alla preoccupazione per la salute dei giocatori (il bene primario), brucerebbe non poco dover interrompere sul più bello una cavalcata che stava cominciando ad assumere connotati importanti. Per informazioni riavvolgere il nastro proprio fino a quel 6-0 dal quale potrebbero essere nati guai neri.