Champions League, la delusione di Messi (Ansa)
Champions League, la delusione di Messi (Ansa)

Lisbona, 15 agosto 2020 - Il Barcellona è un cumulo di macerie. Il tempio d'oro di Lionel Messi è crollato sotto i colpi del Bayern Monaco, che ha rifilato una batosta clamorosa ai catalani, che non incassavano otto gol in una sola partita dal 1946, mentre era dal 1976 che non ne beccavano almeno cinque in una gara europea. A livello internazionale quello di ieri sera è stato il peggior k.o. della storia dei blaugrana, chiamati adesso a delle profonde riflessioni. La panchina sarà il primo tema: Quique Setien verrà esonerato, a sette mesi di distanza dal suo arrivo al posto di Ernesto Valverde. Segno del fallimento della dirigenza, che dovrebbe ripartire da Xavi

L'ex centrocampista della Nazionale spagnola sta attualmente allenando l'Al Sadd in Arabia Saudita, ma di fronte alla chiamata della sua vecchia società non avrebbe grossi problemi a liberarsi, grazie a una clausola presente nel proprio contratto in favore proprio del Barca. Quello di Xavi sembra il profilo giusto per dare il là a una vera e propria rivoluzione, auspicata ad esempio da Gerard Piqué nel post partita di ieri sera. "Spero succeda qualcosa, dobbiamo riflettere tutti e abbiamo bisogno di cambiare: non parlo di giocatori o allenatori, ma il club deve cambiare a livello strutturale - ha detto il difensore -. Se devo andarmene io, me ne vado, sarei il primo a farlo. Servono forze fresche, cambiare le dinamiche. Abbiamo toccato il fondo". 

Cambiamenti che sono già in atto e che presto verranno comunicati dal Barcellona. "Alcune decisioni le abbiamo già prese, altre le annunceremo nei prossimi giorni - il messaggio del presidente Josep Maria Bartomeu - Ora dobbiamo solo pensare a quello che è successo in campo: una partita durissima. Chiediamo scusa ai tifosi del Barca". Non ha parlato invece Lionel Messi, preferendo il silenzio dopo un risultato di tale portata, che neanche l'argentino si sarebbe mai potuto immaginare, nonostante l'allarme lanciato subito dopo la deludente conclusione della Liga. Alla Pulce serve Xavi per ritrovare entusiasmo e fiducia nel progetto blaugrana, altrimenti non è detto che il sei volte Pallone d'Oro non prenda davvero in considerazione l'idea di salutare, specie alla luce dei malumori evidenziati anche nelle passate settimane, con un rapporto fra lui e Bartomeu tutt'altro che idilliaco.