Thomas Muller, man of the match con la sua doppietta nel primo tempo
Thomas Muller, man of the match con la sua doppietta nel primo tempo

Bologna, 14 agosto 2020- Una notte completamente da dimenticare per il Barcellona. Il sogno Champions League finisce nel peggiore dei modi, con una sconfitta per 8-2 che entrerà dolorosamente nella storia. Contro il Bayern Monaco non c'è stata storia: i bavaresi si sono imposti fin dal primo minuto, trascinando la squadra di Setien in un vortice pericoloso dove sono arrivati 4 gol per tempo.

D'altronde si era capito dai primi minuti che la partita sarebbe stata tutt'altro che banale. I ragazzi di Flik, che nel turno precedente avevano annientato il Chelsea, scendono in campo con la voglia di dimostrare che questa può essere la loro Champions League. E in effetti di dubbi ce ne sono davvero pochi: nel giro di 20 minuti il Bayern è già avanti per 4-1, grazie alla doppietta di Muller e ai gol di Perisic e Gnabry,  intervallati soltanto dalla sciagurata autorete di David Alaba che regala al Barcellona un attimo di respiro.

Ma l'illusione dei blaugrana dura davvero poco. Nel secondo tempo Luis Suarez prova a interrompere il predominio bavarese con la rete del 4-2, un timido segnale di speranza che però dura davvero poco. Infatti, cinque minuti più tardi si scatena di nuovo la furia del Bayern che al 63' chiude virtualmente i giochi con Kimmich e, non contento, cala il 6-2 a pochi minuti dalla fine con Lewandowski, immancabile nome in questo festival del gol.

L'incubo più grande del Barcellona arriva quando ormai sembrava tutto finito: a cinque minuti dalla fine, il nuovo entrato Coutinho (ex di turno della sfida) decide di sfoderate tutte le armi migliori e di segnare una doppietta ravvicinata che peggiora ancora di più la situazione degli spagnoli. Per il Barça è la peggior sconfitta della storia, arrivata giusto in tempo per distruggere il sogno Champions e mettere in discussione tutti i piani per la prossima stagione, Sorride il Bayern Monaco che da questa sera è diventato l'incubo più grande di tutta la competizione.