Wierer recupera sei posizioni
Wierer recupera sei posizioni

Kontiolahti (Finlandia), 6 dicembre 2020 - Cambia il format e cambia anche la storia di questa Coppa del Mondo: alla sesta gara i vantaggi di condizione cominciano a farsi sentire meno ed è qui che escono le vere grandi atlete. Il dominio svedese si interrompe a Kontiolahti, dove la squadra capitanata da Hanna Oeberg al femminile aveva vinto tutte le gare eccezion fatta per quella inaugurale dove a trionfare fu la nostra Dorothea Wierer. Ma con qualche Km in più sulla neve lo strapotere sugli sci delle svedesi è venuto meno e la gara a inseguimento ha visto trionfare la Norvegia, capace di prendersi il primo posto con Eckhoff e il secondo con Roiseland.

La gara

Oeberg partiva con il forte vantaggio della sprint davanti a Chevalier, e ha amministrato il gap nelle prime tornate. inizialmente sembrava che non stesse forzando il passo per arrivare con puntualità al poligono, ma sia per colpa degli errori che per i riscontri cronometrici dei giri successivi si è capito che il suo non era un bluff. Oeberg non ha trovato la precisione che l'ha contraddistinta in queste prime tappe per lei trionfali ed è stata recuperata dal blocco norvegese, oggi tornato sui livelli abituali. Roiseland l'ha raggiunta, ma poi ha sbagliato quanto lei al poligono, mentre Eckhoff, che partiva da lontano col pettorale 8, è stata eccellente e non ha commesso alcun errore, andandosi a prendere un successo nel format che l'hanno scorso le ha regalato grandi gioie ma anche grandi dolori. Perché sì ha vinto la coppa di specialità, ma proprio in questa gara in questa località gettò all'ultimo poligono la possibilità di vincere la generale. A lei il successo, a Roiseland, strepitosa nell'ultimo giro, la piazza d'onore, mentre Oeberg stavolta si è dovuta accontentare del terzo posto, seguita da una strepitosa Alimbekava, la bielorussa rivelazione dell'anno.

Le italiane

Gara di rimonta per le italiane, ma solo Wierer raggiunge l'obiettivo. Partiva col pettorale 26 ed è riuscita a scalare sei posizioni: potevano essere molte di più perché dopo le due fantastiche sessioni a terra si era ritrovata in lotta anche per un piazzamento tra le prime cinque, ma è stata tradita dagli ultimi due bersagli in piedi che l'hanno fatta tornare nelle zone di partenza. Tuttavia ha limitato nei limite del possibile i danni in queste gare di difficoltà fisica, trovando una vittoria e dei piazzamenti comunque in zona punti, sperando che poi a fine anno faranno parte degli scarti. Per le altre grandi difficoltà: nessun'altra è andata a punti, Lardschneider perfetta a terra si è persa in piedi, mentre le prove di Vittozzi e Sanfilippo sono state globalmente difficili. 

 

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