Oeberg vince la sua prima staffetta in carriera
Oeberg vince la sua prima staffetta in carriera

Kontiolahti (Finlandia), 5 dicembre 2020 - Non c'è partita in questo avvio di stagione di Coppa del Mondo di biathlon: la Svezia è la nazionale più forte del momento, con una condizione fisica superiore alla concorrenza che le permette di poter affrontare le gare con estrema tranquillità. E così dopo otto gare del circuito compreso anche quello maschile, la Svezia vanta più vittorie (quattro) rispetto alla Norvegia (tre) qualcosa che rappresenta una novità assoluta. Questo trend lo si è visto anche nella staffetta femminile, dove la supremazia del quartetto svedese si è visto in ogni singola frazione.

La gara

La Svezia ha avuto il controllo della gara in ognuna delle quattro frazioni, a partire dal lancio vinto da Skottheim che poteva essere vista come l'anello debole della squadra. Sugli sci la ragazza comunque protagonista di un podio in stagione, è riuscita a chiudere in vantaggio grazie al suo passo sugli sci che le ha permesso di chiudere davanti anche a Lisa Vittozzi, specialista assoluta delle prime frazioni delle staffette, di genere o miste non fa differenza. Poi il testimone è passato a Mona Brorsson, che pur facendosi rimontare da una scatenata Anais Chevalier, tornata in forma eccellente dalla maternità, è riuscita a tenere in quota la Svezia.

Poi nelle ultime due frazioni la superiorità della Svezia è uscita tutta con Elvira Oeberg, più piccola delle sorelle, che ha saputo staccare l'altra sorella minore del circuito, Chloe Chevalier, creando un gap per Hanna Oeberg che ha saputo amministrare il vantaggio. il confronto era di fatto solo con Braisaz, che però non ha approfittato di qualche errore in piedi del pettorale giallo e si è dovuta accontentare del secondo posto, mentre in rimonta la Germania ha conquistato il podio. Difficoltà per la Norvegia che si vede compromettere la gara sin dalla prima frazione per via della caduta di Knotten che ha accumulato un ritardo impossibile da rimontare per le compagne di squadra.

La gara dell'Italia

L'Italia è stata a ridosso delle prime posizioni per quasi metà gara: Vittozzi ha tenuto botta nel lancio, Lardschneider si è difesa egregiamente fino al poligono a terra, poi ha pagato qualche errore in piedi e un passo sugli sci poco competitivo che le ha fatto perdere terreno all'ultimo giro. Wierer non ha potuto rimontare ma ha dato il cambio in zona podio, solo che poi nel finale i tanti errori di Sanfilippo hanno portato le azzurre a chiudere in sesta posizione, eguagliando il miglior risultato della scorsa stagione. Complessivamente non è un brutto risultato, ma i rimpianti ci sono perché di fatto nell'ultima frazione si è sprecata la chance di chiudere al quarto posto, visto che l'Italia all'ultimo cambio aveva più di un minuto sulla quinta posizione. 

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