Milano, 4 settembre 2018 – Quella che inizierà tra poche settimane sarà la seconda stagione con la maglia dell’Olimpia Milano per Mindaugas Kuzminskas. Il fuoriclasse lituano, arrivato nel capoluogo lombardo il 31 dicembre scorso dopo aver concluso la sua esperienza ai New York Knicks, ha ripercorso in un’intervista concessa ai canali ufficiali del club meneghino la sua prima annata all’Olimpia, che è cominciata con un periodo di ambientamento in cui ha comprensibilmente faticato un po’ ad entrare nei meccanismi di squadra anche per il cambio di casacca a stagione in corso ma che è poi continuata in crescendo fino alla conquista dello Scudetto: “Lo scorso anno per la la prima volta in vita mia ho cambiato squadra nel corso della stagione. Se guardo alla mia mia carriera sono sempre rimasto nello stesso posto per tre anni, allo Zalgiris, a Malaga. La continuità aiuta sempre perché quando torni in quella che è la tua seconda casa ti senti a tuo agio e ogni anno un po’ di più. Quest’anno quando sono tornato mi sono sentito subito meglio perché so quello che gli allenatori vogliono da me e in un certo senso anche quello che io chiedo a loro. Adesso abbiamo un rapporto migliore perché ci conosciamo molto meglio. Non solo io ma l’intera squadra: all’inizio non abbiamo giocato bene come alla fine quando eravamo più squadra e questo è anche il motivo per cui abbiamo vinto il titolo italiano, un traguardo non semplice da raggiungere”.

Questa estate Kuzminskas non ha avuto impegni con la nazionale lituana e così ha potuto dedicarsi alla cura del proprio corpo e ha potuto allenarsi facendo anche altri sport per farsi trovare pronto ai blocchi di partenza della nuova stagione: “Quella appena trascorsa è stata per me un’estate differente perché ho avuto pochi impegni con la nazionale. Appena terminata la stagione con Milano, infatti, siamo andati a giocare nelle finestre FIBA e poi ho cominciato subito le vacanze. Il problema, se così possiamo definirlo, è che dopo un po’ senza fare nulla mi sento in colpa anche in estate. Così già dopo pochi giorni ho cominciato a fare yoga, atletica, nuoto e poi passo dopo passo sono andato allo all’arena e ho ricominciato con il basket. E’ venuto un coach da Milano a seguirmi e a vedere le mie condizioni di forma. Ero contento perché avevo con me il preparatore fisico della Nazionale e poi mio fratello che è un personal coach. Anche se sei un professionista e conosco bene il mio corpo, serve sempre un po’ di aiuto extra, un po’ di spinta in più”.

Kuzminskas è quindi pronto a tuffarsi in una stagione in cui lui e la squadra puntano ad alzare ancor di più l’asticella del rendimento in particolar modo in Euroleague: “Se la squadra va bene sei felice, se la squadra va male non sarai felice e non importa quanto bene stai giocando. Spero solo di poter migliorare e giocare meglio dell’anno scorso soprattutto in EuroLeague e in Coppa Italia”.

Infine Kuzminskas ha dedicato un pensiero all’amico Carmelo Anthony che ha giocato con lui ai New York Knicks e che questa estate ha cambiato casacca passando agli Houston Rockets con cui tenterà l’assalto al titolo NBA: “ Melo è un amico e spero possa vincere il titolo perché lo meriterebbe. Penso che soprattutto in nazionale abbia già dimostrato di poter essere un grande giocatore sia nelle vesti di leader che in quelle di gregario. Houston può essere il posto giusto per lui”.