Dall’alto in senso orario, a sinistra Stefano Raimondi sul podio dei 100 dorso, la gioia di Arjola Trimi, sotto Luigi Beggiato e Simone Barlaam (Bizzi/Cip)
Dall’alto in senso orario, a sinistra Stefano Raimondi sul podio dei 100 dorso, la gioia di Arjola Trimi, sotto Luigi Beggiato e Simone Barlaam (Bizzi/Cip)
di Doriano Rabotti Sulla vasca dell’Aquatics centre non tramonta mai il sole azzurro. Anche ieri il nuoto ha fatto la voce grossa portando sei medaglie a rimpolpare il bottino dell’Italia, che arrivando a quota 58 ha eguagliato l’edizione record di Seul ’88, con legittima soddisfazione del presidente del Cip Luca Pancalli. Ieri non è arrivato l’oro, dall’acqua azzurra, ma come lamentarsi di quattro medaglie d’argento e due bronzi? I secondi posti sono quelli di Antonio Fantin nei 400 stile, di Simone Barlaam nei 100 farfalla, di Stefano...

di Doriano Rabotti

Sulla vasca dell’Aquatics centre non tramonta mai il sole azzurro. Anche ieri il nuoto ha fatto la voce grossa portando sei medaglie a rimpolpare il bottino dell’Italia, che arrivando a quota 58 ha eguagliato l’edizione record di Seul ’88, con legittima soddisfazione del presidente del Cip Luca Pancalli.

Ieri non è arrivato l’oro, dall’acqua azzurra, ma come lamentarsi di quattro medaglie d’argento e due bronzi?

I secondi posti sono quelli di Antonio Fantin nei 400 stile, di Simone Barlaam nei 100 farfalla, di Stefano Raimondi nei 100 dorso e dell’immensa Arjola Trimi che ha stabilito il record del mondo della sua categoria pur gareggiando contro atlete con disabilità meno pesanti, nei 50 stile libero. Bronzo per Francesco Bettella nei 50 dorso e per Luigi Beggiato nei 50 stile libero.

E dire che alla fine molti dei ragazzi azzurri saliti sul podio avevano qualche motivo per non essere completamente felici: "Lo sport rappresenta rinascita prima ancora che sfida contro me stesso – ha detto Fantin, 20 anni, veneziano di Bibione –, sono molto contento della medaglia e del tempo, però ho qualche dubbio sulla mia gara. Avrei voluto chiudere un cerchio perfetto, ma va bene così".

Barlaam ha preso un argento che vale come un oro, anche perché è arrivato dietro l’australiano Martin che ha fatto il record del mondo tra le polemiche perché fino a un anno fa gareggiava in un’altra categoria: "Aver vinto anche questo argento è qualcosa di pazzesco. L’unico mio rammarico è quello di non aver battuto il record europeo del grande Federico Morlacchi che ha chiuso al quarto posto. Ora l’ultima fatica: la staffetta. Vogliamo una medaglia per chiudere in bellezza", ha spiegato il ventunenne milanese.

Per Stefano Raimondi, 23enne veronese, si tratta della quinta medaglia personale: "Me ne aspettavo una di più, nei 50 stile. Per fortuna poi sono arrivate le altre a cancellare la delusione".

Arjola Trimi, nata a Tirana in Albania 34 anni fa, tesserata per quella fabbrica dell’oro che risponde al nome di Polha Varese, ha portato a casa quattro medaglie in quattro gare disputate: "Fantastico, penso già a Parigi 2024".

Bettella, padovano, 33 anni, invece non riesce ad essere completamente soddisfatto: "L’argento era alla mia portata. Sono partito forte e l’ho pagato negli ultimi metri, avrei potuto giocarmela meglio".

Infine Luigi Beggiato, padovano di Monselice che gareggia per la Guardia di Finanza di Modena: "Se qualcuno, un anno e mezzo fa, mi avesse detto che sarei andato alla Paralimpiade e avrei vinto addirittura tre medaglie non ci avrei creduto – ha raccontato alla fine –. Stavolta ho avuto un problema in partenza, mi si sono accavallate le gambe e questo non mi ha permesso di avere un buon assetto. Ma sono soddisfatto".