Leonardo Bonucci, 34 anni: è uno dei pochi punti fermi di questa Juve
Leonardo Bonucci, 34 anni: è uno dei pochi punti fermi di questa Juve
di Paolo Grilli Squadra che vince non si cambia. Ma se c’è la Champions alle porte (con i campioni d’Europa del Chelsea in arrivo) e il successo in questione – a La Spezia – si è rivelato solo una soffertissima occasione di sollievo, allora si può fare, eccome. Quasi si deve. Allegri mescola ancora una Juve che da 19 giornate, da inizio marzo, piglia gol in A, considerando anche l’eredità sul campo di Pirlo. Allo Stadium arriva all’ora di pranzo una Samp...

di Paolo Grilli

Squadra che vince non si cambia. Ma se c’è la Champions alle porte (con i campioni d’Europa del Chelsea in arrivo) e il successo in questione – a La Spezia – si è rivelato solo una soffertissima occasione di sollievo, allora si può fare, eccome. Quasi si deve.

Allegri mescola ancora una Juve che da 19 giornate, da inizio marzo, piglia gol in A, considerando anche l’eredità sul campo di Pirlo. Allo Stadium arriva all’ora di pranzo una Samp non certo in stato di grazia, dopo i quattro schiaffi rimediati dal Napoli, ma la fragilità della Signora impone di evitare ogni sufficienza. Come si è visto del resto al Picco dove sono stati i due rimandati Chiesa e De Ligt a togliere le castagne dal fuoco.

Max parla di "passettino alla volta" per fissare il ritmo di riscatto dei suoi, ed è evidente come non si possano ora proiettare altri sogni con il Napoli a +10 e Milan e Inter già così avanti. Il tecnico, anzi, considera queste tre squadre come le vere candidate allo scudetto, di fatto tirandosi fuori – per ora – dalla contesa per la vittoria finale.

In porta spazio a Perin, ma più che una bocciatura sembra solo una chance di riposo per Szczesny, in crescita dopo il blackout delle prime giornate e presumibilmente mercoledì sera avrà il suo bel daffare contro Lukaku.

Sulla destra, sembra imprescindibile Chiesa, nonostante le frecciate dell’allenatore: la sua energia, la capacità di spaccare ogni partita sono necessarie a una squadra che per definizione ha bisogno di una scossa. Ma indispensabile è pure Cuadrado, che potrebbe tornare terzino facendo così riposare Danilo.

Con Rabiot non convocato per una botta alla caviglia, è obbligato il tandem Locatelli-Bentancur. Se “Loca“ è sempre più punto fermo della mediana, l’uruguaiano è chiamato a confermare qualità che sembrano essersi perse per strada. E il prossimo ritorno di Arthur potrebbe ulteriormente far scendere nelle gerarchie il talento su cui i bianconeri puntavano tantissimo.

Inattacco, niente riposo per Dybala, che deve sudarsi un rinnovo da 8 milioni netti all’anno (la firma è vicina), con probabile staffetta Morata-Kean. La Samp ha perso le sei ultime sfide con la Signora in A allo Stadium, e nelle ultime tre non ha preso gol: le statistiche riusciranno, insieme a Chiesa, a trascinare una Juve ancora claudicante?