Giovedì 18 Aprile 2024

Mugello, orgoglio tricolore. Qui la passione Ducati diventa tifo da stadio

Il Gp d'Italia al Mugello si prepara a un 2024 carico di emozioni, con piloti italiani pronti a sfidare la pista leggendaria e la presenza del "nemico" Marquez su una Ducati. La passione e la storia rendono l'evento unico e imperdibile.

Qui la passione Ducati diventa tifo da stadio

Qui la passione Ducati diventa tifo da stadio

Domenica 2 giugno, festa della Repubblica. E giorno del Gp d’Italia. Sì, la coincidenza non può passare inosservata. Assolutamente. Questione di Tricolore, di bandiera italiana, di giornata che potrebbe essere di quelle che lasciano il segno.

Il primo, il circuito del Mugello, l’ha comunque già evidenziato, nei mesi che stanno accompagnando il Mondiale all’appuntamento più atteso: i numeri, ovvero le presenze sui prati e sulle tribune del tracciato toscano, saranno da 10 e lode. Il Gp d’Italia insomma ‘tira’ e il weekend di fine maggio inizio giugno rischia (in senso assolutamente positivo) di riavvicinare il Mugello ad annate importanti. Magari simili a quelle di Valentino. Vedremo.

Di sicuro lo ‘slogan’ "Al Mugello non si dorme" rimane e sarà attualissimo, mentre durante l’inverno – affacciandosi sulle novità raccontate dalla pista – la struttura di proprietà della Ferrari ha messo la firma su step decisivi sul piano della sicurezza e su quello dell’accoglienza al pubblico.

Il resto, sia chiaro, lo dovranno fare i piloti. Ovviamente quelli che portano sul casco la bandierina dell’Italia. Bagnaia, Bastianini, Bezzecchi, ma anche Di Giannantonio e Morbidelli, sanno bene quanto vale e quanto ti riempie di orgoglio prendersi la pista del Mugello. Pecco, appena qualche settimana fa, parlando di Mugello Circuit non ha avuto dubbi a dare un seguito al concetto portato avanti per anni da Valentino.

"Pista bellissima, la più bella, dove misurare le nostre ambizioni", ha ribadito Bagnaia, mentre la storia del tracciato ricorda con foto sempre molto nitide, i capolavori di Rossi, i duelli con Biaggi, le sportellate di Capirossi e Melandri. Per poi spostarsi sui brividi di Dovizioso, quelli di Petrucci ed arrivare ai giorni d’oggi. Senza dimenticare il Popolo Rosso, quello della curva Ducati che avvolge con il suo abbraccio Bagnaia e Bastianini. Lì, dove la passione per la Desmo si trasforma in un tifo da stadio.

Poi l’ultima sensazione forte, quella che si porterà dietro questo 2024: il nemico Marquez in sella a una Ducati, in un team, il Gresini, che ha il Mugello nel cuore. Sensazione strana e che a suo modo stride e mette sul piatto un mix incredibile di ricordi e passione. Il ’nemico’ Marquez sulla moto che più rappresenta le sensazioni italiane. Incredibile. Ma assolutamente vero. Già, ma anche questo è il bello del Gp d’Italia. Di quel Mugello che si prepara a un 2024 tutto da vivere.