Martedì 23 Luglio 2024
GIACOMO GUIZZARDI
Sport

Estate in ansia e ritardi Rossoblù cantiere infinito

Tanti gli addii a inizio mercato, tra fine prestiti e svincoli, per la squadra di Motta. Beukema per rinforzare la difesa ed El Azzouzi a centrocampo. Ma non basta.

di Giacomo Guizzardi

Dubbi, mal di pancia e tanta, persino troppa, incertezza. L’estate del Bologna di Thiago Motta, che alla fine dello scorso campionato sembrava non essere così saldo sulla panchina rossoblù, è passata attraverso vari momenti, una girandola di emozioni che per i tifosi non è stato facile sopportare, tra possibili addii, strappi e tentativi di ricucire un vestito che, a stagione conclusa, recitava 54 punti.

Eppure non è arrivata l’Europa, parola sussurrata a Casteldebole, centro tecnico rossoblù, ma mai realmente sbandierata in maniera decisa e convinta, né dal tecnico né dalla dirigenza. Tant’è che ad esperire della trasferta europea, per il secondo anno di fila, sarà la Fiorentina di Italiano: un Appennino di mezzo, tanto basta per trasformare una smorfia di disappunto in un sorriso.

Bologna, dunque: l’avvio del mercato ha privato Motta di diversi elementi, tutti – o quasi – di contorno, eppure protagonisti di un campionato che ha riacceso la passione tra i tifosi del Dall’Ara, fuocherello sacro che sembrava essere sopito. Da Cambiaso, perno tattico della formazione rossoblù, rientrato alla Juventus, passando per Soriano e Sansone, artefici del miracolo salvezza nel 2019 sotto la guida di Sinisa Mihajlovic; da Medel, che ha deciso di proseguire la sua carriera al Vasco da Gama, in Brasile, fino a Bardi e Kyriakopoulos. E senza dimenticare Adama Soumaoro, ai box per un infortunio al tendine del ginocchio e nuovamente sugli schermi rossoblù non prima di gennaiofebbraio.

E dal mercato, fin qui, è entrato poco, sicuramente meno di quanto Thiago si aspettasse: per ovviare all’infortunio del centrale difensivo francese è sbarcato a Bologna Sam Beukema, difensore classe 1998 sbocciato nell’AZ Alkmaar dei miracoli, quello che ha permesso a Reijnders e Kerkez di spiccare il volo verso altri lidi. Dal Belgio, invece, ecco Oussama El Azzouzi, che nelle intenzioni di Thiago dovrebbe prendere il posto di Medel da un punto di vista numerico. Centrocampista classe 2001 dotato di buon fisico e discreto atletismo: i ritmi del campionati italiani sono differenti, ma le premesse sono buone. Con la speranza di stupire.

Non solo: la preparazione estiva, iniziata con il ritiro in Alto Adige, a Valles, e conclusasi con una tournee in Olanda, si è svolta in maniera accidentata, con Thiago che ha dovuto fare a meno di diversi elementi. Se Orsolini ha disertato da subito il mese di sudore e di fatiche estive, al classe 1997 si sono aggiunti in breve tempo Musa Barrow e Stefan Posch, con il primo chiacchierato sul mercato anche a causa delle parole di Thiago Motta al termine della sgambata olandese contro l’Utrecht. Spazio dunque a molti Primavera, alcuni dei quali hanno ben impressionato: uno su tutti Tommaso Corazza, classe 2004, che ha approfittato del clima di incertezza sull’out difensivo mancino per candidarsi a un minutaggio che si augura possa rivelarsi importante. Buone risposte anche da Pyyhtia, mezzala finlandese classe 2003: entrato gradualmente all’interno delle rotazioni, ha ben sfruttato la preparazione estiva per guadagnare stima e fiducia agli occhi di Motta.

Per il resto tanti dubbi e poche certezze: si sperava che la finestra trasferimenti estiva potesse regalare colpi da urlo, ma fin qui così non è stato. Anzi, ai mancati arrivi si sono aggiunti mal di pancia vari e situazioni che Sartori, Di Vaio e Fenucci hanno dovuto gestire in maniera non semplice. In primis i casi Dominguez e Orsolini: trascinatori del Bologna atto I di Thiago Motta, i due giocatori sono in scadenza la prossima estate, il che ha complicato manovre varie ed eventuali.

Appetibile lo è anche Jerdy Schouten, regista olandese, così come ha acceso su Lewis Ferguson diversi riflettori la stagione messa in archivio dallo scozzese, che ha concluso l’anno con sette reti.

Poi c’è Arnautovic: del rapporto tra l’ex attaccante di West Ham e Stoke City con l’attuale tecnico rossoblù si è detto tanto. Di certo ci sono le statistiche: 25 reti totali, in maglia Bologna, in due anni. Di meno certo c’è il futuro. Lì di statistiche e di previsioni è difficile parlare.