Al Museo del Design in Triennale fino al 12 settembre la mostra che documenta oltre 60 anni di attività di Enzo Mari
Al Museo del Design in Triennale fino al 12 settembre la mostra che documenta oltre 60 anni di attività di Enzo Mari

di Annamaria Lazzari

Non solo design. Il Fuorisalone si muove anche sulle rotte dell’arte. Sono quasi 200 gli eventi ad alta densità artistica nel capoluogo lombardo in programma durante la Milano Design Week. A partire dalla Triennale Milano di via Alemagna che ospita al suo interno il Museo del Design Italiano. Oltre alle retrospettive dedicate al maestro del design Enzo Mari, all’architetto Vico Magistretti e alla mostra ’Les Citoyens’, tre nuove progetti espositivi (a ingresso libero) apriranno al pubblico il 4 settembre, primo giorno del Fuorisalone. ’Il Salone la Città’ è un percorso espositivo che presenta le produzioni culturali più significative realizzate dal Salone del Mobile, dal 1961 ad oggi. ’Carlo Mollino. Allusioni Iperformali’ presenta gli arredi di Casa Albonico.

’Fittile’ è un viaggio attraverso la ceramica artistica italiana. E a proposito di ceramica nella Casa Museo Boschi Di Stefano di via Jan, dal 5 al 10 settembre, approda la mostra ’Sono tazza di te!’ (ingresso libero), presentata dall’associazione DcomeDesign e a cura di Anty Pansera e Patrizia Sacchi. Nella dimora che fu di Antonio Boschi e Marieda di Stefano (straordinari collezionisti di arte) poi donata al comune di Milano - e in particolare nel laboratorio di ceramica in cui lavorava di Stefano - saranno esposte oltre 80 tazze realizzate da designer, artigiane, artiste, architette, tutte donne. Veri e propri oggetti del desiderio che rispecchiano la personalità delle progettiste attraverso la varietà dei materiali utilizzati: ceramica, vetro e mosaico, ma anche diversi tipi di carte, argento, acciaio, marmi e tessuti e ancora plastica e materiali da riciclo. Ai 65 i progetti scelti dopo una open call si aggiungono 14 firmati da special guest invitate dalle curatrici, come Alessandra Baldereschi, Caterina Crepax, Elena Salmistraro. Le loro creazioni al termine dell’esposizione saranno battute all’asta da Jean Blanchaert a favore delle donne supportate da Fondazione Arché.

Nel nuovo spazio pop-up Arper in via Pantano, in centro storico, inaugura oggi, 5 settembre, ’Lina Bo Bardi in Full Color’, una mostra dedicata all’architetto italo-brasiliano Lina Bo Bardi e alle espressioni di colore dell’iconica Bardi’s Bowl Chair. Disegnata da Lina Bo Bardi nel 1951 è stata prodotta per la prima volta da Arper in edizione limitata e numerata di 500 pezzi nel 2012. Rivoluzionaria per la sua epoca, ha reinventato il modo di stare seduti. La mostra esplora le diverse interpretazioni delle varianti cromatiche della Bardi’s Bowl Chair. I visitatori potranno inoltre vedere la nuova Bardi’s Bowl Chair in tessuti Rubelli, sviluppata nel 2021 per celebrare il Leone d’Oro speciale alla memoria di Lina Bo Bardi alla Biennale di Venezia. Casa Mutina di via Cernaia, nel Brera Design District, ospita il progetto espositivo ’Luigi Ghirri – Between the Lines’. La mostra, curata da Sarah Cosulich, è stata sviluppata in dialogo con l’architettura dello showroom e il nuovo display ceramico della collezione Din di Konstantin Grcic. Fra le opere i lavori più concettuali di Ghirri realizzati degli anni Settanta fino all’indagine sul paesaggio che l’artista ha portato avanti negli anni Ottanta nei suoi diari di viaggio.