FIRENZE

Sandro Botticelli ambasciatore d’Italia in Asia, quale emblema della nostra arte e della nostra cultura. La Galleria degli Uffizi ha firmato un accordo con il Dipartimento dei Servizi per la Cultura di Hong Kong, per quello che di fatto è il più grande ponte culturale fra Oriente e Occidente costruito negli ultimi anni. Un’avventura che porterà Firenze e l’intero Paese a un pubblico di milioni e milioni di visitatori. Si tratta infatti di una partnership di cinque anni tra le Gallerie degli Uffizi e Hong Kong, di un “gemellaggio museale” per portare a settembre di quest’anno per la prima volta nella grande metropoli asiatica, una mostra dal titolo «Sandro Botticelli e alla pittura fiorentina del ‘400», prevista fino a gennaio 2021.

Sono diciotto i capolavori di Sandro Botticelli custoditi agli Uffizi. E anche se un paio sono solo attribuzioni, nessun altro museo al mondo può vantare un bouquet altrettanto numeroso. Una decina di questi straordinari dipinti voleranno Asia insieme ad almeno un’altra ventina di opere di artisti altrettanto celebri del XV-XVI secolo, sempre degli Uffizi. E’ un esodo di massa mai avvenuto prima, soprattutto per l’eccellenza dei dipinti, tutti capisaldi dell’arte dell’Occidente, tra cui opere di Filippo Lippi, Pietro Perugino, Antonio del Pollaiolo, Domenico del Ghirlandaio, Andrea del Verrocchio.

Inoltre, in base all’intesa, le Gallerie degli Uffizi collaboreranno per organizzare anche altre esposizioni a Hong Kong nei prossimi cinque anni e predisporre scambi culturali, visite reciproche e occasioni di studio tra i funzionari dei due poli attraverso un programma di ‘gemellaggio museale’, oltre ad una serie di visite di gruppi di giovani ambasciatori dell’arte di Hong Kong a Firenze.

Per parte sua, Hong Kong sosterrà economicamente la missione e le attività strategiche degli Uffizi. E in occasione della prima mostra nel 2020 elargirà un contributo di 600mila euro.

Olga Mugnaini