di Daniele Monaco

"Lavorando in finanza notavo che gli investimenti delle organizzazioni erano sempre allocati con attenzione, ma ciò non accadeva per le persone: sembravano sempre tutti nel posto sbagliato. Riscoprire il proprio talento è forse il primo passo per aziende sane, più inclusive verso le donne e una società più equilibrata tra maschile e femminile". È la risposta che Luisa Bagnoli (nella foto) ex trader e risk manager, ha trovato da quando ha fondato nel 2008 Beyond International, società milanese di consulenza in leadership e innovazione manageriale legata ai future trends, che tra i clienti annovera multinazionali del pharma, entertainment, tech e finanza.

Il concetto di "Unique talent" è anche alla base del libro pubblicato da poco, "La lupa blu" (Scalpendi Editore, 2020).

Bagnoli, di cosa parla il libro?

"È una metafora sulla capacità di riconoscere il proprio talento, presente fin da piccoli ma oscurato dal conformismo. È rivolto sia ai bambini di 9-12 anni, sia agli adulti perché siamo sempre in tempo per vederlo, accettarlo e agirlo".

Cosa c’entra con l’innovazione e la leadership?

"Lo sviluppo tecnologico e la crisi attuale fanno si che l’essere umano abbia bisogno ora più che mai di una stabilità basata sulla conoscenza di sé: serve un umanesimo digitale per uscire dai bias cognitivi che rischiamo di perpetrare, trasferendoli persino alle macchine. Sarebbe pericoloso".

Si spieghi meglio...

"La pandemia ci insegna che è impossibile controllare tutto, ma se vogliamo che il futuro sia aiutato e non governato dalle macchine, serve un matrimonio tra maschile e femminile, razionalità e creatività. La tecnica non funzionerà da sola con matematici e ingegneri: più che di discipline Stem, parlerei quindi di ‘Steam’, dove la A sta per ‘Arts’, cioè un pensiero laterale e olistico in ogni settore".

Com’è cambiata la leadership in tutto questo?

"Conoscere la parte migliore di sé aumenta la propria occupabilità. L’ascolto attivo fa emergere il bambino interiore per esplicitare un bisogno di realizzazione personale. La leadership inoltre è cambiata, passando da un sistema ‘egoriferito’ a ‘ecoriferito’, basato su connessioni. Il vero leader oggi è il progetto, e un robot di telepresenza come Double 3, della californiana Double Robotics di cui siamo partner, può ad esempio essere uno strumento di leadership consapevole che aiuta il passaggio da predizione e controllo ad autonomia condivisa, più tipico di una leadership femminile".

Quali esempi propone Beyond per un nuovo mindset post Covid-19?

"Strumenti come la telepresenza robotica, oltre a una scuola di leadership incentrata sulla questione del distant learning e una scuola sul futuro, partita a novembre 2019. Tra le figure di riferimento, sempre 50% donne e 50% uomini, anche la virologa Ilaria Capua, Greg Williams, editor in chief di Wired Uk ed Erika Rosenberg, massima esperta di facial action coding system. Dal punto di vista dell’umanesimo digitale, il 25 novembre ospiteremo Jenny Radcliffe, ‘The people hacker’, esperta in social engineering, l’elemento umano della cybersecurity.