PyeongChang, 21 febbraio 2018 - Forse non è sufficiente dire, numeri alla mano, che fin qui le donne d’Italia hanno conquistato più del doppio delle medaglie... al maschile: dividendo a metà il bronzo nella staffetta mista del biathlon, stiamo cinque e mezzo a due mezzo. Non è sufficiente, dicevo, perché una storia nella storia provvede ad alimentare la consapevolezza di un mutamento del costume. Mi spiego: quante volte era salita sul podio di una Olimpiade una mamma italiana di due gemelle?!? L’impresa è riuscita ieri a Martina Valcepina, staffettista dello short track, madre orgogliosa di Camilla e Rebecca, arrivate in Corea a fare il tifo per lei. E qui, al di là delle sbrodolate retoriche, vorrei sommessamente segnalare che lo sport ci aiuta ad apprezzare l’evoluzione di una società, il progresso ideale di una comunità.

Olimpiadi invernali 2018 in tv, programma e orari 22 febbraio (Eurosport e Rai)

Beninteso e per fortuna, le donne d’Italia praticano l’agonismo ai massimi livelli da un sacco di tempo. Figure come Novella Calligaris e Sara Simeoni hanno felicemente illuminato la seconda metà del Novecento, mentre sulla neve Stefania Belmondo, Manuela Di Centa e Deborah Compagnoni non di rado hanno salvato, quasi da sole, i bilanci delle spedizioni del Coni ai Giochi. E oggi Arianna Fontana merita, con le sue sette medaglie olimpiche, di essere accostata a simili Stelle. Adesso, poi, comincia a diventare normale (ed era ora!) che una mamma sia in grado di conciliare sport e famiglia. Martina Valcepina ovviamente non sarà mai popolare come un calciatore, eppure la sua favola d’argento, con gemelline al seguito, rappresenta la silenziosa conferma di una rivoluzione già avvenuta. Essendo noi italiani notoriamente bravissimi nel parlare male di noi stessi, ecco, talvolta stentiamo ad accorgerci di quanta modernità, nel senso migliore del termine, riusciamo ad esprimere. Talvolta una Olimpiade e una rocambolesca staffetta in una disciplina piccola e povera come lo short track aiutano a comprendere che non siamo schiavi dei luoghi comuni. Esiste (e resiste) un’Italia che non ha timore di specchiarsi in un futuro che è già qui. Dopo di che, sono tutte belle le mamme del mondo ma una madre azzurra sul podio olimpico con due gemelle, beh, è la più bella.