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28 mag 2022

È la diga Kalulu-Tomori

Una coppia di centrali letteralmente “inventata’’ da Pioli

28 mag 2022
paolo croce
Sport

di Paolo Croce

Giovani, forti e... soprattutto decisivi nello scudetto del Milan. I Millennials in Europa giocano, crescono, segnano e vanno alla conquista della Champions. In Italia no, si preferisce l’usato sicuro. In controtendenza il Milan di Pioli. Da una parte Ibra-Girou, 75 anni in due, dall’altra una pattuglia di giovani, e giovanissimi, cresciuta nel rendimento in campo e nelle valutazioni di mercato.

Inevitabile partire dalla coppia di centrali Pierre Kululu (20 anni francese) e Fikayo Tomori (24 anni inglese). Sulla carta, senza Simon Kjaer infortunato da inizio dicembre, sarebbe stato Alessio Romagnoli l’uomo designato per affiancare Tomori in difesa, ma anche il capitano rossonero ha avuto problemi fisici. Ecco allora che si è imposto Kalulu. Il classe 2000 gioca da centrale con una tranquillità estrema, cosa che gli riesce meno da terzino. L’affiatamento con Tomori è crescita partita dopo partita, nessuno ormai li mette più in discussione e l’età è diventato un particolare ininfluente.

Il Milan ha fatto un grande affare con lui. Al Lione sono andati solamente 480 mila euro come contributo previsto dalla FIFA per averlo cresciuto nel suo settore giovanile. Oggi la sua valutazione è di almeno 20 milioni.

Diverso il discorso per Fikayo Tomori: il difensore, di nazionalità inglese e origini nigeriane, ma anche con cittadinanza canadese, ha impressionato anche per come ha imparato in pochissimo tempo a parlare un ottimo italiano. Questo depone a sua favore, anche se in realtà sono altre le qualità che fanno impazzire il popolo rossonero:

"Quando sono arrivato ero eccitato di poter giocare per il Milan. Tutto mi ha fatto sentire come a casa, come in Inghilterra. Sono qui da un anno e pochi mesi ma mi sembra di esserci da molto più tempo. Sto molto bene qui e sono tanto felice".

Tomori spende parole d’elogio per Pierre Kalulu: "È un gran giocatore. Cerca sempre di imparare da me, Romagnoli, Kjaer e dal mister, ma anche io voglio migliorare con lui. Giochiamo con fiducia".

Anche le sue azioni personali sono in crescita. Nel gennaio del 2020, appena arrivato in rossonero, valeva 20 milioni. Ad un anno di distanza, la somma è più che raddoppiata ed è arrivata almeno a 45 milioni di euro.

Capitolo Paolo Maldini: molti giocatori quando parlano del Milan accostano la loro scelta alla presenza della bandiera rossonera: "Se ho firmato per il Milan è stato in gran parte grazie a lui - spiega Theo - Ero molto vicino a firmare per il Bayer Leverkusen, ma lui ha ribaltato tutto. È venuto a trovarmi in vacanza a Ibiza. Abbiamo parlato di calcio, ho sentito subito che il Milan era il posto giusto. Mi ha detto molte cose buone sul mio gioco e sui miei progressi. Non c’è riferimento migliore per il mio ruolo e per il Milan".

Un affare per tutti perché Il classe 1997, prelevato per 20 milioni di euro nel 2019 dal Real Madrid, è attualmente uno dei migliori esterni d’Europa. Si è preso anche la maglia nella Nazionale francese. Ora è valutato 50 milioni di euro. A febbraio il Milan lo ha blindato, ufficializzando il rinnovo di contratto e assicurandosi fino al 2026 le prestazioni del ventiquattrenne di Marsiglia.

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