L’abito e il corpo. L’Event One di Polimoda

di Massimiliano Giornetti* Un’esplorazione contemplativa della moda intesa come intima espressione del corpo. La consapevolezza del cambiamento sociologico è letta attraverso...

L’abito e il corpo. L’Event One di Polimoda
L’abito e il corpo. L’Event One di Polimoda

Un’esplorazione contemplativa della moda intesa come intima espressione del corpo. La consapevolezza del cambiamento sociologico è letta attraverso l’evoluzione della percezione della persona. Quello che vediamo nello specchio non rappresenta il riflesso della vera corporeità, ma piuttosto uno stato emotivo e la connessione con una figura in costante evoluzione. ’Event One’ vuole dunque essere un autentico viaggio emotivo che ci invita a meditare sulle discordanti sfumature della nostra identità corporea.

Il primo tentativo di Polimoda di creare una piattaforma dinamica, aperta alla città, pensata per conversazioni con autori, esperti e ricercatori di moda. Incontri progettati per stimolare il pensiero creativo e ispirare la riflessione su varie tematiche connesse alla moda, dalle radici storiche alle traiettorie future. Non quindi una esibizione di capi di stili ed epoche diverse, ma piuttosto una esplorazione antropologica dell’architettura del corpo, vista attraverso la prospettiva dell’archivio. Catturare, sì, l’evoluzione estetica del gusto degli ultimi 40 anni, ma essenzialmente stimolare una necessaria riflessione sul cambiamento della percezione del corpo attraverso la lente dell’identità di genere e dell’espressione del singolo.

L’occasione dell’edizione 105 di Pitti Uomo rappresenta il contesto naturale per introdurre a Manifattura Tabacchi l’anteprima del futuro centro di ricerca dedicato agli studi di moda. Da oggi al 21 gennaio, l’installazione ’Event One’ nei grandi ambienti di Polimoda alla Manifattura Tabacchi si svilupperà come un’esperienza multidisciplinare incentrata sul tema principale, ’The Body’, offrendo una riflessione coinvolgente sulla relazione tra abito e corpo umano. Una attenta selezione di abiti, scelti tra le migliaia dell’archivio di Angelo Caroli, che trascendono dall’idea di moda.

Suddivisi in mini-sezioni che esplorano dagli iconici bustier di Dolce e Gabbana e Maison Margiela, alle non forme plissettate di Issey Miyake e Krizia, per arrivare alle destrutturazioni dei pattern di Comme des Garçons e Yamamoto. Un vero alternarsi di forme tridimensionali, piatte, sartoriali, che esplorano diversi tipi di corpo.

La galleria dedicata ai capi degli stilisti si innesta in un continuum con i corpi che si compongono e scompongono nella video performance Alignigung del coreografo americano William Forsythe. No Body, le fotografie in bianco e nero dell’artista Minna Palmqvist, rompono l’idea di omologazione del manichino, ricreando nuove forme di corpo. Si aggiunge ’Invisiblevisible_22’, l’interpretazione olfattiva di quattro diversi odori a rappresentare una inconsueta forma di comunicazione, sviluppata da Sissel Tolaas per Polimoda.

La mostra è un’attenta selezione che trascende i tradizionali confini dell’esposizione di moda. Qui, i visitatori incontreranno una fusione di discipline artistiche, in cui la moda si interseca con l’arte, la tecnologia e la cultura. Ogni pezzo esposto racconta una storia unica, riflettendo le diverse prospettive e gli approcci innovativi dei designer contemporanei. Dalle installazioni d’avanguardia agli iconici manufatti di moda, questa mostra testimonia come la moda sia in continua evoluzione e abbia un impatto sulle tendenze sociali e sull’espressione personale.

Lo spazio espositivo, progettato dallo studio di architettura (ab)Normal, ospiterà anche un programma di incontri con autori, esperti e ricercatori di moda, promuovendo una serie di conversazioni essenziali sul ruolo dell’archiviazione, sulla diversità nella rappresentazione del corpo e sulle dinamiche in evoluzione dell’industria della moda. Il corpo umano è centrale nella moda - è la tela su cui i designer esprimono la loro creatività e visione. Con il tema The Body, ’AN/Archive Event One’ vuole approfondire questa relazione intrinseca, esplorando come la moda plasmi e venga a sua volta plasmata dalla nostra forma fisica. L’invito verso un viaggio contemplativo attraverso diverse interpretazioni del corpo.

*Direttore di Polimoda