27 feb 2022

Magia Ibrigu il fascino vintage viene da oriente

Qui a sinistra, Mario Moretti Polegato, presidente di Geox il marchio della calzatura che respira che prima al mondo ha unito i concetti di benessere, relax, salute e comfort Uno stile senza tempo e attuale quello della collezione del prossimo inverno
Magia Ibrigu il fascino vintage viene da oriente

Sempre a caccia di rarità, di storie intriganti che hanno per protagonisti vecchi e preziosi kimono. Sono queste le rotte dell’eleganza percorse dal marchio Ibrigu che ha presentato a Milano le ultime novità in fatto di nobile riciclo. Nobile perché il brand ricerca sempre capi quasi unici, di grande sapore artigianale e spesso cuciti ancora tutti a mano. Particolare anche il nome del brand, che deriva dal nome della famiglia proprietaria e dal fondatore e designer, Francesco Briguglio che ha condensato il cognome in Ibrigu.

La collezione per il prossimo inverno è un inedito manifesto contemporaneo che stupisce la cliente sempre più desiderosa di pezzi unici. La maison, che ha sede a Salsomaggiore Terme, ha costruito il suo Dna sul concetto di riutilizzo di capi vintage, che vengono rielaborati e interpretati secondo un gusto contemporaneo e lussuoso. Celebra così una femminilità indipendente e sicura, che si muove libera e coraggiosa. In un dialogo costante fra heritage e innovazione, il brand confeziona un compendio di capi che si prestano a essere interpretati secondo un ésprit sofisticato e rock’n’roll.

La collezione scaturisce da un profondo lavoro di ricerca e riflessione sull’icona di Ibrigu, il kimono, che viene destrutturato ed esaltato in tutta la sua minuziosa bellezza attraverso una serie di proposte super chic. Attraverso un processo di sovratintura, i kimono vintage diventano il punto di partenza da cui si costruiscono giacche monopetto agili e iperdecorate o essenziali, o ancora un gilet smoking, realizzato con l’obi, la cintura tradizionale del kimono. Un focus importante è poi dedicato alle pellicce. Anche queste rigorosamente vintage. Le fur di marmotta, in particolare, riecheggiano le atmosfere degli Eighties. Minuziosamente rielaborate si trasformano in piccoli caban o diventano profili per capispalla.

E.D.

© Riproduzione riservata

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