VINCI Vista panoramica  sul centro storico  di Vinci, città natale  di Leonardo
VINCI Vista panoramica sul centro storico di Vinci, città natale di Leonardo

Assessore Monica Barni, lei è anche vicepresidente della Regione Toscana. Cosa rimane di Leonardo a 500 anni dalla sua morte?
“Ne rimane anzitutto e straordinariamente la contemporaneità. Il genio da Vinci stimola ancora tanta attenzione e curiosità e il nostro compito è rilanciarla in chiave contemporanea per stimolare la creatività dei giovani e sollecitare nuove opportunità: per la ricerca – abbiamo ad esempio assegni ispirati a Leonardo - per il turismo anche e per lo sviluppo del nostro territorio”.
Un programma ambizioso
“Da un certo punto di vista sì, ma si tratta di un obiettivo alla portata. Vogliamo valorizzare l’eredità artistica e scientifica del genio, che è stato pittore, scultore, scienziato, ingegnere e studioso di medicina. Vogliamo liberarlo dai luoghi comuni e dalla retorica che accompagna la sua figura, invitando ad andare direttamente alle fonti e nei luoghi della Toscana in cui ha operato. Racconteremo Leonardo con mostre, spettacoli, convegni ed eventi: oltre cinquanta appuntamenti si succederanno per tutto il 2019 in più territori e luoghi della Toscana”.
Un’operazione di cultura e di promozione turistica.
“Esattamente così. Abbiamo presentato il programma, che ricomprende sia le iniziative direttamente sostenute dalla Regione sia quelle proposte dai singoli Comuni, di recente anche alla Bit di Milano, la Borsa internazionale del turismo. Ma non di sola promozione turistica chiaramente si tratta. Attraverso diversi linguaggi e discipline artistiche, vogliamo far risaltare la vitalità dell’opera e del pensiero di Leonardo, dando vita ad un itinerario ideale attraverso i comuni toscani alla scoperta dei musei, delle opere e delle architetture. Si tratta di un’opportunità preziosa per i nostri cittadini e per i turisti, che potranno seguire in tanti luoghi della Toscana il racconto della vita e delle opere di un genio poliedrico, di una personalità unica di artista e di scienziato. Firenze e Vinci avranno un ruolo preminente, come è giusto che sia, ma ci saranno anche altri luoghi. Ci saranno iniziative culturali ed altre scientifiche”
È stato un lavoro faticoso?
“Sì, ci abbiamo dedicato mesi. Ma è stato anche un lavoro di grande soddisfazione. La cosa importante è che siamo riusciti a tenere assieme tutte le iniziative della Toscana. La promozione del calendario ha visto inoltre una stretta collaborazione fra Regione Toscana e Regione francese Centre-Val de Loire, con cui abbiamo stipulato un accordo per promuovere la ricchezza culturale e la creatività dei nostri territori. Leonardo è nato in Toscana, ma è morto ad Amboise, nella Loira. Stabilire un ponte al di qua e al di là delle Alpi ci sembrava essenziale”.
Un bel punto di approdo …
“Direi un punto di partenza. Da questa collaborazione ci auguriamo e ci aspettiamo infatti negli anni a venire obiettivi ancora più ambiziosi e strutturati”.