di Riccardo Galli Forse, guardando bene, da qualche parte fra le stelle, c’era davvero scritto che il 2021 sarebbe stato l’anno dell’ultima galoppata mondiale di Valentino Rossi. C’era scritto ma, diciamo la verità, nessuno voleva crederci. O forse preferiva girarsi dall’altra parte. Eppure... eppure, fra un mesetto, quando la MotoGp 2022 si metterà in moto, Vale non ci sarà. La Leggenda del motociclismo, il campione dei campioni, l’eterno ragazzo che in carriera si è portato a casa nove titoli mondiali, ha deciso che a 42 anni e dopo una vita a 300 all’ora era meglio rientrare ai box, salutare, prendersi abbracci e sorrisi e mettersi a fare il babbo. E in effetti, partendo proprio dal...

di Riccardo Galli

Forse, guardando bene, da qualche parte fra le stelle, c’era davvero scritto che il 2021 sarebbe stato l’anno dell’ultima galoppata mondiale di Valentino Rossi. C’era scritto ma, diciamo la verità, nessuno voleva crederci. O forse preferiva girarsi dall’altra parte. Eppure... eppure, fra un mesetto, quando la MotoGp 2022 si metterà in moto, Vale non ci sarà. La Leggenda del motociclismo, il campione dei campioni, l’eterno ragazzo che in carriera si è portato a casa nove titoli mondiali, ha deciso che a 42 anni e dopo una vita a 300 all’ora era meglio rientrare ai box, salutare, prendersi abbracci e sorrisi e mettersi a fare il babbo. E in effetti, partendo proprio dal concetto di paternità, il 2021 di Rossi è stato congestionato di notizie, emozioni e sensazioni incredibili. Prima l’inizio del Mondiale, subito in salita, con la Yamaha ’non ufficiale’. Quindi la decisione – maturata al Mugello e ufficializzata in Austria – di chiudere con le corse a fine stagione. Infine, la notizia consegnatagli dalla compagna, Francesca Sofia Novello, che a breve lo farà diventare papà di una femminuccia.

Questo il frullato di sensazioni che ha segnato il 2021 di Rossi. Un 2021 chiuso con la maxi-festa di Valencia, dove il numero 46 ha corso la sua ultima gara, la numero 432, da quando da ragazzino sbarcò nel circo del Mondiale e iniziò a correre veloce. Più veloce di tutti. Rossi passa e chiude, dunque, e chissà se avrebbe fatto lo stesso se anziché in sella alla Yamaha Petronas, fosse rimasto su una M1 ufficiale. Anche perché, nella girandola dei saluti a questo 2021, Vale non ha mai nascosto che nei numeri, la sua carriera (assolutamente straordinaria) si è fermata a un passettino piccolo piccolo dalla perfezione: il mondiale numero 10.

Rossi però è felice lo stesso. Felice di uscire di scena per andare a prendersi altre scene. Quella serenità con cui ha accompagnato le ultime tappe del suo 2021, quelle vissute dopo aver annunciato il ritiro. Valentino, Gp dopo Gp è apparso più tranquillo, già distante dalle pressioni, ma sempre innamorato della velocità. Quella della sua vita su due ruote ma anche di quella su quattro. Le auto e ancora la pista faranno infatti parte del nuovo Valentino. Del Rossi 2022. Diventerà papà, ma il casco non finirà nell’armadio. Macchè.

Nelle stelle, in quelle stelle, c’era scritto che il 2021 sarebbe stato l’ultimo anno di Valentino Re del motociclismo. Ma poco più in là si leggeva bene anche il futuro del nuovo Vale che, magari con una Ferrari, più probabilmente con un’Audi, riprenderà a battagliare per vincere gare (e magari il titolo) di un campionato Gt Endurance che lo vedrà protagonista da primavera. Sorride Rossi, mentre il suo 2021 sta per spegnersi. Sorride perché sa bene quanto la gente che lo ha amato come campione unico, lo amerà ancora di più oggi che nel week end non sarà più in giro per il mondo a cercare una pole o a conquistare un podio.

Ci saranno i suoi ragazzi, quelli dell’Academy, quella della VR46, quelli che in qualche modo dovranno provare a sostituirlo. Rossi, sceso dalla moto, diventerà manager, prof, istruttore e punto di riferimento del suo team, del team firmato dal suo nome e con il suo marchio che disputerà la sua prima annata in classe regina sotto l’egida emiliana della Ducati. Ci proveranno, certo, i suoi ragazzi, e di sicuro saranno anche bravini, magari bravi, ma nessuno riuscirà a mai a prendere il suo posto. Perché Vale è stato unico. E lo sarà per sempre.